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Concorso scuola, TFa: nuovi cambiamenti si delineano su prove, requisiti, bando, data inizio e fine, assunzioni

Ecco le 11 nuove classi di concorso istituite dal Ministero dell'Istruzione. A gennaio III ciclo Tfa con disponibilità da confermare.




Che il nuovo bando di concorso della scuola sarà reso pubblico entro il primo dicembre 2015 è cosa nota da tempo. Le ultime notizie hanno invece fatto luce sulle 11 nuove classi di concorso istituite dal Ministero dell'Istruzione mentre la commissione Cultura alla Camera dei deputati ha iniziato il lavoro di revisione delle relative tabelle. Restano comunque tanti gli aspetti da chiarire, a partire dalla distribuzione dei posti lungo tutto il territorio nazionale, considerando che, secondo quanto affermato dal sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone, ci sarà uno sbilanciamento verso le regioni del Mezzogiorno. In ballo ci sono comunque poco meno di 200.000 cattedre tra scuola dell'infanzia, primaria, scuola secondaria di I grado, scuola secondaria di secondo grado e sostegno.

Il tutto mentre il III ciclo Tfa è stato confermato nelle prime settimane del prossimo anno, anche se c'è ancora molta incertezza in merito ai posti a disposizione. Le nuove classi di concorso sono A-23 Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti), A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda, A36 Scienze e tecnologia della logistica; A-53 Storia della musica, A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado tl, A-57 II Tecnica della danza classica, A58 Tecnica della danza contemporanea, A59 Tecniche di accompagnamento alla danza, A-63 Tecnologie musicali, A-64 Teoria, analisi e composizione, A-65 Teoria e tecnica della comunicazione.

La stretta attualità nel campo dell'istruzione e della didattica in Italia fa invece rima con la proposta di assunzione inviata via posta elettronica dal Miur a 48.000 docente precari nell'ambito della fase C del cosiddetto piano della Buona scuola. Entro il 30 giugno del prossimo anno è poi la volta della valorizzazione di risorse professionali, gestione di funzioni ed attività amministrative, realizzazione di progetti o iniziative didattiche, educative, sportive o culturali nel costo delle reti di scuola.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il