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Riforma pubblica amministrazione, rinnovo contratti pubblici, regole, sblocco stipendi statali e forze ordine: novità settimana

Ci sono ancora tanti nodi da sciogliere sulla pubblica amministrazione. La strada sullo sblocco dei contratti è in salita.




Il fronte della pubblica amministrazione continua a essere caldo per via delle trattative sul rinnovo del contratto degli statali che progressivamente entreranno nel vivo. La strada è in salita perché Palazzo Chigi invita a stingere la cinghia e ad accontentarsi di 300 milioni di euro da distribuire tra i lavoratori degli uffici centrali e le forze dell'ordine. I sindacati non ci stanno e hanno già proclamato lo sciopero del pubblico impiego nella giornata di sabato 28 novembre con tanto di manifestazione di protesta a Roma.

Le coordinate seguite dal ministro Marianna Madia per cambiare la pubblica amministrazione in Italia sono ben chiare. I dirigenti saranno organizzati in ruoli unici così da favorire la loro mobilità. Via libera l passaggio dalla dirigenza pubblica a quella privata e viceversa. Nella stessa linea vanno le nuove regole per il conferimento degli incarichi, che avranno durata quadriennale e potranno essere prorogati per altri due solo in casi motivati, sempre che l'interessato abbia ottenuto una valutazione positiva: altrimenti bisognerà passare per una selezione. I dirigenti privi di incarico riceveranno solo il trattamento economico fondamentale e decadranno dopo un certo tempo, se avranno ricevuto una valutazione negativa.

Il sistema degli uffici pubblici sia centrali sia locali dovrebbe essere rivisto con l'obiettivo di ridurre quelli di tipo strumentale, ovvero non che non operano a diretto rapporto con il pubblico: saranno soppressi o accorpati, con l'obiettivo di evitare duplicazioni tra le varie amministrazioni. Le strutture che resteranno potranno essere concentrate in sedi comuni, che dovrebbero diventare una sorta di rappresentanza unica dello Stato in un certo territorio. Dovrebbe quindi essere possibile per il cittadino trovare nello stesso edificio o comunque nelle immediate vicinanze Agenzie delle Entrate, Soprintendenze, Provveditorati alle opere pubbliche, Uffici scolastici regionali, uffici della motorizzazione e così via.

Una ottimizzazione che almeno sulla carta porterà anche maggiore efficienza nell'utilizzo delle strutture e dunque risparmi. A tal proposito, si punta a semplificare e velocizzare le procedure a beneficio di cittadini e imprese. Rivisitazione dell'organizzazione delle conferenze di servizi tra varie amministrazioni locali e centrali, spesso necessarie per far partire un'opera pubblica, con la possibilità che i lavori si svolgano nella maggior parte dei casi con modalità telematica. In ballo anche la riscrittura di parte degli attuali procedimenti amministrativi, con l'obiettivo di arrivare a una riduzione fino al 50% dei tempi attualmente previsti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il