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Canone Rai, riforma pensioni, Imu, Tasi prima casa, seconda casa, affitto, terreni, investimenti sud: novità lunedì oggi

Possibili cambiamenti ancora in settimana per le questioni cruciali su cui sta lavorando l’esecutivo: novità possibili e cosa aspettarsi




RIFORMA PENSIONI, CANONE RAI, IMU, TASI E INVESTIMENTI SUD ULTIME NOTIZIE E NOVITA' (AGGIORNAMENTO ore 9:44 oggi lunedì 16 Novembre): Nel week-end sono proseguite le trattative e vi è stata una apertura dei relatori anche su Imu e Tasi oltre che ancora un confronto sui piani degli investimenti, tasse e detrazioni per il Sud Italia. Difficile che vi siano cambiamenti per la riforma pensioni in questo momento anche se è stato confermato il fondo di solidarietà che è un inizio di assegno universale. Anche per il canone Rai in bolletta la discussione dovrebbe avvenire in un secondo momento. Proprio perchè le trattative sono proseguite a lungo, il voto in aula ariverà solo mercoledì, mentre oggi lunedì o al massimo domani dovrebbero arrivare il pacchetto dei relatori con le novità e i cambiamenti sui principali temi.

Ancora lungo l’iter di discussione delle nuove misure da approvare e l’esecutivo la prossima settimana sarà ancora impegnato nell’analisi dei cambiamenti proposti, già notevolmente ridotti. Vediamo i provvedimenti previsti e cosa potrebbe ancora cambiare sui temi cruciali.

Canone Rai: Il Canone Rai 2016 si pagherà con la bolletta elettrica e il costo passerà da 113 a 100 euro nel 2016 per poi scendere ancora a 95 euro nel 2017. Il canone Rai sarà inserito all’interno della bolletta, ma costituirà una voce distinta, evidenziata rispetto alle altre e non imponibile ai fini fiscali. Il pagamento avverrà in una sola tranche sulla prima fattura relativa alla fornitura di energia elettrica successiva alla data di scadenza del versamento del canone stesso. Il pagamento potrà avvenire tramite ‘addebito diretto sul conto corrente bancario o postale o tramite altri mezzi di pagamento, rilasciate a intermediari finanziari dai titolari di utenza per la fornitura dei energia elettrica’ come recita lo stesso testo della Manovra. Prima precisazione da fare: anche per il prossimo anno il Canone Rai si pagherà esclusivamente sul possesso tv e non su altri dispositivi come smartphone, tablet o Pc. Nessuna novità per quanto riguarda le sanzioni per chi non effettua regolare versamento del Canone Rai, per cui saranno comprese sanzioni variabili da due a sei volte l'importo del Canone. Ciò significa che chi non paga potrebbe versare poi una cifra compresa dai 100 ai 600 euro. Sono esonerati dal pagamento del Canone Rai gli over 75 e gli invalidi degenti in case di riposo; i soggetti di età pari o superiore a 75 anni, che non convivono convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio, che hanno un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilità (euro 6.713,98 annui); ma anche i militari delle Forze Armate Italiane, ma l’esenzione è prevista solo per ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate, mentre la detenzione del televisore all’interno di un alloggio privato, anche se situato dentro le strutture militari, prevede il pagamento del canone. Esenti dal pagamento anche i militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato, agenti diplomatici e consolari, ma anche rivenditori e riparatori Tv. Tra le modifiche al Canone Rai, la divisione almeno in due rate dei 100 euro che dal prossimo anno saranno caricati sulla fattura dell'energia elettrica. Ma si pensa anche alla possibilità di introdurre nuove esenzioni del canone Rai, rispetto alla misura già in vigore oggi, che interessa gli anziani con un reddito al di sotto dei 6.500 euro annui.

Investimenti Sud: I cambiamenti presentati rilanciano sugli investimenti per le imprese del Sud Italia e si concentrano, in particolar modo, sulle agevolazioni per le assunzioni e il credito di imposta. Il premier Renzi punta sul rilancio del Mezzogiorno da tempo ormai ma per raggiungere gli obiettivi previsti servono notevoli investimenti. Due in particolare le strade di lavoro: concedere maggiori sgravi ai neoassunti, riconoscendo alle imprese del Sud una decontribuzione del 100% e non al 40% e in caso di decontribuzione totale il periodo di fruizione scederebbe però da 36 a 24 mesi; e rafforzamento degli investimenti tramite un credito di imposta per tutte e 8 le Regioni del Mezzogiorno.
 
Pensioni: Confermata estensione dl contributivo donna, staffetta e cancellazione delle penalizzazioni per precoci e usuranti che vanno in pensione prima, ma anche il taglio al fondo usuranti e precoci e il nuovo blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni tre volte il minimo Inps a partire dal 2017. Si tratta delle novità pensioni confermate in vista delle discussioni che saranno riprese da lunedì 16 alla Camera e dove si tornerà a parlare dei nuovi metodi in prova che, come annunciato dai relatori, potrebbero ancora essere approvati. I nuovi metodi prevedono uscita con quota 100 a 64 anni e non più a 60 con penalità del 12% e mini pensione per alleggerire le decurtazioni; estensione del contributivo donna anche agli uomini combinato con la mini pensione per rendere, anche in questo caso, meno pesanti le penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di uscire prima, visto che per il contributivo donna oggi in vigore le penalizzazioni si aggirano sul 25, 30%; erogazione dell'assegno universale con la mini pensioni. In questo caso, il lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale può uscire prima percependo un assegno lordo di circa mille euro, erogato, però, sotto forma di prestito, per cui, maturati i requisiti pensionistici vigenti, dovrà restituire parte di quanto percepito. Sono queste le novità pensioni positive, ad eccezione dell’estensione del contributivo donna già confermato, ancora in discussione e che si spera possano trovare realizzazione, nonostante secondo molti sia decisamente difficile.
 
Tasi e Imu prima casa, affitto, seconda casa, terreni: Cambia dal prossimo anno la tassazione sulla prima casa: dopo il dietrofront del governo Renzi sull'abolizione dell'Imu sulle prime case di lusso, ville, palazzi e castelli, è stata confermata la cancellazione dell'Imu su terreni agricoli e imbullonati. Cambia, in questo caso, la determinazione della rendita catastale degli immobili delle categorie D ed E cambia, poiché i macchinari imbullonati al suolo non saranno più parte delle rendita catastale e non pagheranno più l’Imu. Dal prossimo gennaio 2016, quindi, pur restando soggetti alla rendita catastale il suolo, le costruzioni e gli impianti ad esse strutturalmente connessi, non risulteranno più nella determinazione della rendita catastale i macchinari, le attrezzature e gli altri impianti. Confermata anche la cancellazione della Tasi sulla prima casa e per gli inquilini, purchè non abbiano già una prima casa di proprietà. Imu e Tasi cancellate anche per le abitazioni date in comodato ai figli o comunque ai parenti di primo grado. Tra i nuovi cambiamenti presentati anche quello che prevede l’eliminazione della Tasi per i separati che sono stati costretti a lasciare all'ex coniuge l'abitazione della quale sono proprietari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il