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Partita iva minimi nuovo regime, tasse, riforma pensioni, ristrutturazione casa detrazioni bonus 50%-65%: novità lunedì oggi

Regole e cosa potrebbe ancora cambiare per tassazione dall’anno prossimo, nuovo regime dei minimi e bonus edilizia e mobili 2016




Ci si avvia alla discussione finale dei cambiamenti che l’esecutivo dovrà approvare entro la fine dell’anno. In parte sono state confermate in questi giorni le misure già approvate, alcuna ancora suscettibili di modifiche. Vediamo cosa è stato definito e cosa potrebbe ancora cambiare per tassazione dall’anno prossimo, nuovo regime dei minimi e bonus edilizia e mobili 2016.

Partita iva nuovo regime dei minimi: Le discussioni degli ultimi giorni sui cambiamenti della Manovra confermano per il 2016 il nuovo regime dei minimi, combinazione tra il vecchio regime e il regime forfettario, con il ritorno ad un’aliquota del 5% su guadagni fino a 30mila euro e per i cinque anni di attività, senza alcun limite anagrafico, dopodiché la tassazione salirà al 15%. Per le partite Iva senza cassa, l'aliquota contributiva per l'Inps è stata bloccata fermata al 27,72%, dall’innalzamento graduale previsto fino al 33,72%. Possono accedere al nuovo regime dei minimi anche lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche un’attività in proprio, se l’assegno previdenziale o lo stipendio sono inferiori a 30mila euro l’anno. L’aliquota forfettaria vale fino a quando si mantengono i requisiti di reddito e, per il calcolo dell’imponibile, si applicano ai ricavi coefficienti diversi per ogni categoria. In particolare, la soglia di guadagno fissata per i professionisti è 30mila euro, mentre il precedente tetto era a 15mila euro; stessa soglia anche per artigiani e imprese, il cui tetto era precedentemente fissato a 20mila euro; 50mila euro, da 40mila, per i commercianti; 50 mila euro anche per alberghi e ristoranti; 40mila euro anche per ambulanti di alimentari e bevande; 30mila euro per ambulante di altri prodotti. L’aliquota al 5% anche per le start-up, prima soggette all’aliquota del 10%. Per le partite Iva a regime ordinario, è previsto il blocco dell'aliquota previdenziale della gestione separata al 27,72%, che potrebbe però salire dal 2017.

Ristrutturazione casa detrazioni: Confermata la proroga al 2016 delle agevolazioni fiscali al 65 e al 50% per i lavori di ristrutturazione edilizia e del bonus mobili. Le regole ufficiali stabiliscono detrazioni fiscali saranno anche per l’anno prossimo al 65% per i lavori volti a garantire maggiore efficienza energetica e al 50% per i lavori di ristrutturazione edilizie. Le detrazioni al 65% valgono per le spese di sostituzione di porte e finestre, per installare nuovi climatizzatori, pannelli solari per la produzione di acqua calda, per realizzare coperture, pavimenti e altri interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti, ma anche per realizzare lavori di adeguamento antisismico della prima casa e delle attività produttive che ricadono nelle zone sismiche più pericolose, nonché per la rimozione dell’amianto e le schermature solari. Possono beneficiare del bonus del 65% anche gli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica e gli ex Iacp potranno anche utilizzare un fondo di 170 milioni di euro per le manutenzioni. Il tetto di spesa massimo su cui calcolare la detrazione resta fissata anche per l’anno prossimo a 96.000 euro. Per le semplici ristrutturazioni, il bonus fiscale scende al 50%, ma viene comunque suddiviso, esattamente come quello al 65%, in dieci rate annuali. Prorogato al 2016 anche il bonus mobili che prevede uno sgravio Irpef del 50% su un limite di spesa di 10.000 euro per i mobili acquistati per un’abitazione in ristrutturazione. Sono compresi nel bonus gli acquisti di letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione che fanno parte dell’arredo dell’immobile in ristrutturazione. Il bonus mobili vale anche per l’acquisto di elettrodomestici esclusivamente di classe A + o superiore, come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Non rientrano, invece, nel beneficio porte, pavimentazioni, tende e altri complementi di arredo. Dall’anno prossimo possono usufruire del bonus mobili anche le giovani coppie under 35 in affitto e sarà raddoppiato per quelle che acquistano un’abitazione. Tra i cambiamenti approvati, infatti, il nuovo bonus mobili per le giovani coppie il cui tetto passa da 8 a 16mila euro.

Tasse: Cosa cambia dall’anno prossimo per la tassazione italiana? Confermata innanzitutto la cancellazione della Tasi sulla prima casa, abolizione valida anche per gli inquilini a patto che non siano proprietari già di una abitazione principale; cancellata anche l’Imu sui terreni agricoli e gli imbullonati. Tasse sulla casa abolite anche per le abitazioni date in comodato d’uso a figli o comunque a parenti di primo grado. Lunedì si capirà poi in cosa saranno investiti i tre miliardi di euro concessi dall’Ue all’Italia, visto che tra le ipotesi principali vi sarebbe un loro impiego per la riduzione della tassazione, a partire dalla diminuzione dell’Ires già a partire dal 2016 senza aspettare il 2017, come attualmente previsto. Possibile anche che i nuovi soldi vengano usati per evitare lo scatto delle clausole di salvaguardia, tra cui l’aumento dell’Iva.

Ristrutturazione Casa BONUS e DETRAZIONI. Vediamo quali sono i bonus, le detrazioni e le agevolazioni fiscali disponibili ora per la ristrutturazione di immobili di proprietà, in affitto e per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il