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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, assegno universale, pensioni anticipate nuove leggi da regioni, Comuni, aziende

Le singole novità pensioni che regioni, imprese e città hanno già approvato in attesa di soluzioni universali dall'esecutivo: cosa prevedono




Le ultime notizie sulle pensioni continuano a riferire di singole iniziative approvate da aziende private e regioni che vanno avanti da sole sulla strada della definizione di novità pensionistiche, nell'attesa che finalmente l’esecutivo metta a punto una soluzione universale. L'ultima in ordine di arrivo è quella di Luxottica che per favorire il ricambio generazionale, dal primo dicembre, avvierà la staffetta. La misura prevede che nei prossimi tre anni 100 dipendenti, cui mancano solo tre anni al raggiungimento della pensione finale, potranno chiedere il passaggio da lavoro full time a part time, continuando ad assicurare ai lavoratori che diminuiranno il loro orario di lavoro il regola pagamento dei contributi previdenziali, con obbligo di assunzione di nuovi giovani al posto di lavoratori più anziani.

Da quanto si apprende, sembra che il governo valuterà questa esperienza e in base ai risultati conseguiti studiare se estenderla sul piano nazionale. Tra le recenti novità, anche la legge approvata in Friuli Venezia Giulia che ha dato il via all’assegno universale la scorsa estate. La misura prevede l’erogazione di 550 euro al mese per un massimo di due anni a chi è residente nella Regione da almeno due anni e ha un Isee inferiore ai 6.000 euro annui. Ma per richiedere l’assegno, la condizione è quella di sottoscrivere un Patto d’inclusione che può prevedere formazione, ricerca lavoro e attività socialmente utili. L’assegno in Friuli può essere erogato anche a pensionati con assegni e Isee bassi.

Anche in Molise e a Trento è stato già approvato l’assegno universale per le categorie più povere, così come in Lombardia. Il Piemonte, invece, prevede un anticipo della pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione. Le risorse deriverebbero da un fondo che la Regione Piemonte definisce con le banche . L’assegno verrebbe erogato a chi decide di lasciare il lavoro a pochi anni dalla pensione. Una volta maturati i normali requisiti richiesti, però, dovrà essere restituita parte della somma ricevuta per rimpinguare nuovamente il fondo.

In Sicilia è stato, invece, approvato il piano quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; mentre in Calabria è stato messo definito uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione che, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, prevede l’erogazione di un’indennità in cambio dell’uscita dal lavoro e della creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani.

Qualche giorno fa anche la Puglia ha dato il via libera all’assegno universale per contrastare povertà ed esclusione sociale, come ha dichiarato il presidente della Regione. Secondo quanto previsto, la novità prevede l'erogazione di 600 euro al mese per 20mila famiglie, corrispondenti a circa 60mila pugliesi ogni anno. Anche in questo caso, per richiedere l'assegno universale bisognerà dimostrare di far parte di un percorso di formazione o tirocinio. La domanda di accesso alla misura deve essere presentata dai richiedenti, tramite una piattaforma unica regionale, al Servizio sociale dei Comuni territorialmente competenti, con apposito modello contenente dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà, che attestano il possesso dei requisiti previsti per l'accesso alla misura, e tramite apposita piattaforma telematica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il