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Pensioni ultime notizie decisione attesa oggi lunedì per novità fondi quota 101, quota 41, pensione anticipata, quota 100

Atteso appuntamento di lunedì con Europa per concessione nuovi fondi: le ultime notizie e come l’Italia intende impiegarli




L’Europa ha aperto alla concessione di nuovi fondi per circa 3 miliardi di euro all’Italia che potrebbero essere usati per ridurre le tasse già nel 2016. Le novità però si concentrano sulla speranza che queste risorse economiche vengano impiegate per cambiamenti alle pensioni e realizzazione di uno di quei nuovi metodi in prova in discussione da qualche settimana. Per molti, però, è vano sperare ancora che si faccia qualcosa di concreto sulle pensioni, visto che sembra si stia riproponendo la stessa e identica situazione dell’anno scorso, quando era vivo il dibattito pensionistico in vista dell’approvazione finale delle pensioni, quando si continuava a proporre e a presentare novità che poi non sono mai state realizzate, esattamente come professava in quegli stessi periodi il ministro del Lavoro.

Oggi, a distanza di un anno, la situazione non sembra per nulla essere cambiata. Nulla è stato fatto, le norme pensionistiche stanno seguendo esattamente il loro corso e lo faranno anche a partire dal primo gennaio 2016, quando l’età pensionabile salirà ancora di quattro mesi, e ci sono esponenti del governo che stanno ripetutamente dicendo che niente si farà al momento.

Ma, nonostante le ultime notizie confermino che, al momento, dopo le discussioni in Commissione Bilancio, le uniche novità sulle pensioni passate riguardano staffetta, contributivo donna, cancellazione delle penalizzazioni per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima ma anche nuovo blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni a partire dal 2017 e taglio del fondo per pensionati e precoci, come già previsto dalla Manovra, continuano ad essere vive le speranze che qualcosa si faccia con il passaggio del testo alla Camera.

Relatori e opposizione interna al Pd hanno trovato, infatti, un accordo per rimandare tutte le questioni più importanti ma anche spinose, dalle Regioni, alla sanità, alle pensioni stesse, alla Camera, dove il testo dovrà approdare entro il 20 novembre prossimo, e in quella sede si capirà probabilmente come si ha intenzione di impiegare i soldi concessi dall’Ue. Intanto, lunedì prossimo, 16 novembre, è in programma l’appuntamento con l’indicazione dalla stessa Ue sui nuovi fondi che potrebbero essere usati dall’esecutivo per diversi scopi.

Si parla infatti di un loro impiego per cancellare le clausole di salvaguardia coprendole direttamente con i soldi in più; o per novità pensioni, approvando subito uno dei nuovi metodi in prova, vale a dire uno tra le due versioni di quota 100, o l’allargamento del contributivo donna anche agli uomini e con mini pensione, o introduzione dell’assegno universale sempre con mini pensione. L’accompagnamento della mini pensione in ogni caso servirebbe per alleggerire le penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di uscire prima.  E’ molto probabile, però, che i fondi vengano impiegati per una riduzione delle tasse, soprattutto dell’Ires, già a partire dal 2016. Solo dopo l’appuntamento di lunedì si saprà di certo se e quanti soldi potranno essere spesi per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il