BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie inizia la terza fase. Quali prospettive attuali in attesa del vero passaggio fondamentale

Dopo la cancellazione di numerosi cambiamenti inizia la terza fase di discussione delle novità: quali prospettive per le pensioni?




Dei 3.600 cambiamenti in discussione, ne sono stati cancellati tantissimi durante la riunione della Commissione Bilancio e, come confermano le ultime notizie, le discussioni su eventuali novità pensioni riprenderanno da lunedì alla Camera. Solo allora saranno rimessi in discussione le novità dei cosiddetti temi caldi, dalle pensioni, ai tagli alle regioni, alla sanità, ai giochi. Dopo i passaggi da Commissione Bilancio e Commissione Finanza, lunedì inizia la terza fase di discussione del testo che potrebbe slittare anche a martedì o mercoledì considerando che mancano i 6 macro cambiamenti dei relatori.

Nessuna prospettiva positiva, però, in vista dei lavori in Aula, salvo sorprese, considerando che dopo le ultime cancellazioni nulla di particolarmente rilevante è previsto sulle pensioni. Si continuerà a discutere, come detto, una volta che il testo approderà alla Camera dove, molto probabilmente, si accenderà lo scontro tra i contrari interni del Pd e le opposizioni su ogni tema, compreso quello pensionistico.

La speranza è che i relatori riescano a trovare prima un accordo su soluzioni comuni e condivise o che vengano portate avanti trattative per concedere qualcosa alla opposizione interna del Pd per evitare spaccature e creazione di strane alleanze, come quella già prospettata dal gruppo di Cuperlo con il M5S che potrebbe essere fondamentale per spingere sull’assegno universale, per esempio.  

Occhi puntati, intanto, su lunedì 16 novembre quando dovrebbe arrivare l’indicazione dall’Ue sui nuovi fondi da 3, 4 miliardi di euro concessi dall’Ue che potrebbero essere usati dall’esecutivo per diversi scopi, per cancellare le clausole di salvaguardia coprendole direttamente con i soldi in più, o per novità pensioni approvando subito i nuovi metodi in prova, o, più probabilmente, per agire sul taglio delle tasse, soprattutto dell’Ires, da subito, cioè dal 2016 senza attendere il 2017 come previsto.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il