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Pensioni ultime notizie il vero progetto di Renzi e Boeri pronto per il rilancio con il ritorno di Gutgled in primo piano

Commissario Gutgeld di nuovo al lavoro sulle pensioni: le ultime novità e posizioni su misure piano Inps. Dal prossimo anno impegno su uscita prima per tutti




L'anno prossimo al lavoro per definire una soluzione universale che possa permettere a tutti i lavoratori di andare in pensione prima: queste le novità pensionistiche annunciate dal commissario per la spending review Gutgeld, lui che lo scorso inverno, insieme al presidente dell’Inps Boeri e il premier Renzi, aveva già messo a punto un piano di intervento sulle pensioni, a partire da cambiamenti negativi e tagli su baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, guerra, a divisione tra spesa assistenziale e previdenziale, a revisione delle agevolazioni fiscali per le famiglie.

Misure che, come spiegato e ribadito più volte, sarebbero state, e lo sarebbero ancora, necessarie per recuperare quelle risorse economiche per definire poi soluzioni pensionistiche positive. Dopo un lungo periodo di silenzio durante il quale si sono susseguite proposte, annunci, novità, il commissario Gutgeld è tornato a parlare di pensioni e, pur ammettendo l’importanza dell’attuale legge ne sottolinea errori e problemi che ormai è necessario risolvere, annuncia risparmi, nel 2015 e 2016, di ben 20 miliardi derivanti dai tagli alla spesa pubblica e appoggia, di nuovo, Renzi e Boeri nel programma di lavoro di ripresa delle discussioni sulle pensioni a partire dal prossimo anno, sostenendo ancora una volta le nuove misure rese note dal presidente dell’Inps.

Boeri, conciliando l’esigenza di revisione di Gutgeld delle agevolazioni fiscali per le famiglie, ha infatti previsto prevedendo una revisione a 360 gradi del sistema previdenziale, partendo dalla divisione di spesa assistenziale da spesa pensionistica, per arrivare al piano di uscita a 63 anni e 7 mesi con 20 anni di contributi e ricalcolo da applicare solo sulle pensioni più elevate e solo sulla parte retributiva, con penalizzazioni che, però, non supererebbero il limite del 10%.

Il piano prevede anche l’assegno universale di 500 euro per gli over 55 che restano senza lavoro; al contributivo sulle pensioni più elevate, dai 5mila euro in su; al taglio dei vitalizi dei politici; e la revisione, come detto, delle prestazioni assistenziali che oggi vengono regolarmente erogate agli over 65; di pensioni sociali, assegni sociali, integrazioni al trattamento minimo, quattordicesima o altre forme si assistenza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il