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Pensioni ultime notizie miglioramenti per pensioni anticipare realizzabili ancora come conferma annuncio ufficiale

Confermati i cambiamenti negativi per le pensioni, si attendono ulteriori sviluppi e novità positive: le ultime speranze e prospettive




Sembra quasi confermata l’ipotesi che novità pensioni per rendere più flessibile l’uscita dal lavoro possano essere rinviate all’anno prossimo o anche al successivo ancora, eppure ci sarebbe l’annuncio ufficiale da parte dei relatori della nuova Manovra a rimandare le discussioni sulle questioni cruciali, tra cui proprio le pensioni, alla Camera, decisione che apre le porte a nuove speranze che qualcosa possa effettivamente cambiare. Tanti, però, ne sono disillusi. Dopo le prime discussioni in Commissioni, è stata confermata la staffetta, la cancellazione delle penalizzazioni per usuranti e precoci, l’estensione del contributivo donna, confermato anche, tra i cambiamenti negativi, il taglio del fondo per precoci e usuranti, ma anche il blocco perequazioni  automatiche delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps, di nuovo, a partire dal 2017.

Inoltre, il piano di tagli per recuperare risorse da investire in ulteriori miglioramenti finora si è dimostrato decisamente labile e si parla ancora della necessità di una maggiore definizione della spending review. Tra lunedì e martedì, il testo arriva in Aula e la discussione dovrà terminare entro il 20 novembre e ci sarà il tempo per studiare i nuovi metodi in prova da far passere subito, tra le due versioni di quota 100 e assegno universale con mini pensione, definire i fondi necessari, e cercare di evitare scontri e strane alleanze tra le diverse forze politiche.

Considerando i cambiamenti negativi confermati, le recenti affermazioni del viceministro Morando, secondo cui prima di due anni non si farà nulla di concreto sulle pensioni, confermando quanto in realtà risulta dall’agenda dello stesso Renzi che dopo il 2015 per la casa e il 2016 per le tasse ha stabilito il 2017 per le pensioni, e nonostante le speranze di vedere realizzato qualcosa di positivo, continua ad essere piuttosto difficile che nuovi cambiamenti pensionistici vengano approvati entro la fine dell’anno.

Lunedì poi si attende anche l’esito dell’appuntamento con l’Europa che ha concesso all’Italia ulteriori fondi, per un valore di circa 3 miliardi di euro, ma che ancora è incerto per cosa verranno impiegati. Tra la possibilità di novità pensioni e cancellazione delle clausole di salvaguardia, è più probabile che i soldi vengano impiegato per la riduzione della tassazione già a partire dal 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il