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Canone Rai 2016 in bolletta: chi paga, detrazioni, esenzioni, sconti prima casa,seconda casa.Multe nuove e su arretrati non pagati

Sono tanti i cambiamenti in vista sul pagamento del canone Rai 2016 in bolletta. Restano da sciogliere i nodi sugli esentati e sulla rateizzazione del pagamento.




Il pagamento del canone Rai in bolletta sarà realtà dal 2016. La novità è stata inserita dall'esecutivo nel testo della manovra e, nonostante le resistenze di parte della politica e di Assoelettrica, il cambiamento andrà in porto. Viene così stroncata una volta per tutte l'evasione, a fronte di un calo dell'importo da versare da 113,50 a 100 euro. Ma proprio sulle modalità di versamento della somma si sta consumando in questi giorni il confronto più acceso. Palazzo Chigi intende per il solo 2016 far pagare tutto e subito in una sola soluzione, già a febbraio. Le proposte di cambiamento suggeriscono di concedere la suddivisione dell'importo in due rate di pari valore ovvero di 50 euro.

Dal 2017, invece, c'è comunanza di vedute sul versamento del canone in 6 rate da 16,66 euro. Filtra comunque ottimismo sulla distribuzione in due tranche sia perché il tasso di morosità sul solo consumo elettrico è molto elevato e per quanto l'imposta sulla TV venga segnalata con una voce separata, rimane pure sempre un aggravio dell'impegno di spesa. E sia perché fino a questo 2015 c'è stata la possibilità di spezzettare il pagamento fino a 6 rate. Più precisamente, scadenze e importi dell'attuale normativa sono il 31 gennaio e il 31 luglio (rate di 57,92 euro ciascuna), altrimenti il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre (30,16 euro).

In ogni caso, l'imposta si pagherà solo sulla prima casa, anche su quelle in affitto e in caso di possesso del televisore. La nuova normativa dà per scontato che l'intestazione della bolletta elettrica equivalga ad avere in caso un apparecchio in grado di sintonizzarsi ai canali Rai. Per cui spetta al singolo contribuente dimostrare eventualmente il contrario all'Agenzia delle entrate. In questo ragionamento, non sono comunque inclusi PC, smartphone e tablet, il cui possesso non comporta il pagamento del canone Rai.

Tra gli altri cambiamenti sul tavolo delle discussioni c'è l'allargamento della categoria degli esentati. In particolare, l'attenzione è puntata sugli anziani a basso reddito. Fino a quest'anno non sono tenuti al pagamento del canone Rai gli over 75 anni che non convivono con altre persone oltre al coniuge, titolari di reddito proprio e che percepiscono un reddito complessivo non superiore a 516,46 euro per 13 mensilità ovvero pari a 6.713,98 all'anno. La proposta è di aumentare la soglia sotto alla quale non si è costretti a passare alla cassa. Restano però da capire le intenzioni dell'esecutivo che nei suoi calcoli non aveva previsto questa modifica.

Non sono stati invece proposti cambiamenti in merito all'esonero delle categorie attualmente esentate ovvero i militari delle Forze armate italiane solo per ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari delle Forze armate; militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia solo se nel loro Paese i rappresentanti diplomatici italiani godano dello stesso trattamento; rivenditori e riparatori TV.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il