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Imu e Tasi 2015: calcolo prima casa, terreni, seconda casa, affitto seconda rata dicembre. Migliaia Comuni con problemi

Ci sono ancora tanti aspetti da chiarire in merito ai cambiamenti e alle attese sulla cancellazione di Imu e Tasi per il 2016.




Le tasse Imu e Tasi sulla prima casa, che con la manovra l'esecutivo aveva annunciato di voler far uscire di scena a partire dall'anno prossimo, rischia di riaffacciarsi anche nel 2016. Almeno nei Comuni che hanno deliberato una variazione al rialzo delle aliquote, in ritardo rispetto alla scadenza del 30 luglio scorso. Tra le novità della settimana, infatti, si segnala la sanatoria di due mesi per i Comuni che hanno varato gli aumenti per il 2015. La commissione competente ha acceso il semaforo verde, ma soprattutto c'è anche il via libera di Palazzo Chigi. Stando infatti alle disposizioni in vigore, le amministrazione comunali avrebbero dovuto deliberare aliquote e detrazioni entro il 30 luglio, ma in decine si sono mosse solo tra agosto e settembre.

Si prospetta dunque un conguaglio di pagamento anche nel 2016 perché avevano messo in conto di incassare quella cifra dai contribuenti, anche se c'è chi punta a prevedere il versamento già con il saldo di quest'anno, da effettuare entro il 16 dicembre. A ben vedere, però, c'è un profilo di illegittimità perché la sanatoria diventa effettiva solo con l'entrata in vigore della manovra e dunque dal primo gennaio del prossimo anno. Sarebbero complessivamente coinvolti 844 Comuni, tra cui diversi capoluoghi: Napoli, Trieste, Mantova, Terni, Frosinone, Avellino, Verbania, Matera e Rieti. in settimana sono poi arrivate le stime dell'Ufficio parlamentare di Bilancio, secondo cui l'abolizione delle imposte per 3,5 miliardi di euro si tradurrebbe in maggiori consumi tra 1,3 e 1,4 miliardi di euro.

Restano poi aperte le partite della cancellazione delle imposte anche sulle case in comodato d'uso ai parenti di primo grado e a carico dei separati che hanno lasciato l'abitazione all'ex coniuge. Si segnala poi l'appello lanciato in settimana da Luigi Cuciniello, vicepresidente dell'Agis e presidente degli esercenti, di cancellare Imu e Tasi da cinema, teatri e sale concerto che, in queste condizioni, rischierebbero di sparire. A suo dire, la tassazione locale, nella quale include anche la componente patrimoniale dell'Imu e quella sui servizi indivisibili della Tasi, ha raggiunto picchi del 3000%, colpendo la redditività di queste imprese più che di altre. La ragione è semplice: si tratta di strutture collocate nelle zone centrali delle città, con grandi volumetrie ed elevate rendite catastali. Da qui la richiesta all'esecutivo di tenere in considerazione la funzione pubblica ricoperta.

A ogni modo, entro il 16 dicembre occorre mettersi in regola in tutte le città italiane. I codici tributo per il pagamento della Tasi da indicare nel modello F24 sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Quelli per il versamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il