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Ristrutturazione casa 2016 e mobili, elettrodomestici, cucine, arredamento detrazioni 50%%-65%: come funziona e regole ufficiali

Ci sono delle novità importanti sull'ecobonus e sulle detrazioni per ristrutturazioni edilizie e acquisto di mobili ed elettrodomestici.




Disco verde al raddoppio del bonus per le giovani coppie, anche per quelle di fatto. Rispetto alla soglia di 8.000 in vigore fino alla fine di quest'anno, si passa la detrazione Irpef per l'acquisto dei mobili passa a 16.000 euro, ma solo per le abitazioni di proprietà. Il limite è rappresentato proprio dall'esclusione delle case in affitto. A ogni modo, per la commissione Bilancio del Senato ci sono tutte le condizione per far passare questa misura, che ha ottenuto il via libera anche dall'esecutivo. Da segnalare che, in contemporanea, lo stesso organismo parlamentare ha respinto il cambiamento alla manovra che prevedeva di rendere strutturale la cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato dal 2018.

Si va dunque verso il rinnovo fino al 31 dicembre 2016 delle agevolazioni delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria e di riqualificazione energetica, il cosiddetto ecobonus, per un ammontare del 65%, come detrazione dall'Irpef o dall'Ires per 10 anni. Gli interventi coperti dalle detrazioni 2016 dovrebbero essere quelli per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, per il miglioramento termico dell’edificio ovvero coibentazioni, pavimenti, finestre, quelli per l’installazione di pannelli solari, quelli per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Condizione indispensabile è l’esecuzione di interventi su unità immobiliari esistenti, qualunque sia la categoria catastale.

A queste si affianca il 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del bonus mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare una casa in ristrutturazione, con tetto di spesa di 96.000 euro. Le misura, inserite nella manovra da approvare entro la fine dell'anno, spettano non solo ai proprietari delle case ma anche ai titolari di diritti reali e personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese. Si tratta di proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie); locatari o comodatari; soci di cooperative divise e indivise; imprenditori individuali per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce; soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti equiparati, imprese familiari) alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Tra le novità previste dalla manovra di quest'anno è l'inclusione negli sgravi anche delle abitazioni dell'ex Iacp (Istituto autonomo case popolari). A tal proposito, si segnala che proprio in settimana è arrivato il decreto del Consiglio dei ministri per lo stanziamento di 25 milioni di euro per le case popolari. Questi fondi saranno investiti per sbloccare le graduatorie già aperte ma tuttora congelate per l'assenza di risorse per la sistemazione degli alloggi dove occorre lavori di manutenzione per un importo inferiore a 50.000 euro. In ballo ci sono 16.000 abitazioni dei comuni ancora in attesa di assegnazione.

Ristrutturazione Casa BONUS e DETRAZIONI. Vediamo quali sono i bonus, le detrazioni e le agevolazioni fiscali disponibili ora per la ristrutturazione di immobili di proprietà, in affitto e per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il