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Tfa nuovo e concorso scuola 2015-2016: assunzioni, prove, bando, requisiti, classi, quando e come inizia. Novità della settimana

Entro il primo dicembre il Ministero dell'Istruzione pubblicherà il nuovo concorso scuola che dovrebbe concludersi entro la primavera 2016.




Meno di due settimane per conoscere tutti i dettagli e le novità del nuovo concorso scuola 2016 per ruoli di docenza, dalle scuole dell'infanzia ai licei. Dovrebbero partecipare solo gli abilitati Tfa, Pas, ex Sssis, laureati in scienze della formazione primaria e diplomati magistrali con l'assegnazione di punteggio aggiuntivo per chi ha già fatto supplenze, così come i docenti dell'infanzia rimasti fuori dalle prime fasi della cosiddetta riforma della Buona scuola del governo Renzi. La selezione è per 63.700 cattedre per il triennio che va dal 2016 al 2018. Il bando di concorso sarà pubblicato entro il primo dicembre e per quella data si saprà se ci sarà test preliminare e se, come prospettato dalle ultime notizie, le prove saranno due, di cui una simulazione di lezione per gli studenti.

L'intera procedura, stando alle migliori intenzioni, dovrebbe concludersi entro la primavera del prossimo anno. Nel corso della settimana, sono però trapelate le ultime notizie in merito alle 11 nuove classi di concorso che, in attesa di conferma da parte del Ministero dell'Istruzione, sono A-23 Lingua italiana per discenti di lingua straniera, A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda, A36 Scienze e tecnologia della logistica; A-53 Storia della musica, A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado tl, A-57 II Tecnica della danza classica, A58 Tecnica della danza contemporanea, A59 Tecniche di accompagnamento alla danza, A-63 Tecnologie musicali, A-64 Teoria, analisi e composizione, A-65 Teoria e tecnica della comunicazione.

In parallelo, è in fermento il fronte del terzo ciclo del Tfa (Tirocinio formativo attivo) che secondo le ultime notizie sarà definito solo a febbraio. Finalizzato all'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie italiane, resta da stabilire il fabbisogno.

La giornata di venerdì è stata caratterizzata anche dalle proteste dei docenti iscritti alla Cobas, con tanto di tafferuglio con le forze dell'ordine a Milano e Napoli. La mobilitazione ha coinvolto anche gli studenti. Le critiche sono scattate quando il corteo ha deviato dal percorso autorizzato per puntare sugli uffici del Ministero dell'Istruzione. Tutto è iniziato a settembre dello scorso anno, quando l'esecutivo ha presentato le linee guida della riforma della scuola. Alla successiva consultazione pubblica online hanno partecipato oltre 200.000 persone. La cosiddetta legge sulla buona scuola è stata poi approvata in parlamento lo scorso luglio. Le linee guida prevedono maggiori poteri per i presidi e un piano di assunzioni per 180.000 docenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il