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Concorso scuola, Tfa, Concorso Dirigenti: prospettive e indicazioni ufficiali e ufficiose per bando, assunzioni, requisiti

Sono tanti i fronti aperti nel comparto scuola, terzo ciclo del Tfa ai concorsi per insegnanti e dirigenti scolastici.




Si accorciano i tempi per la pubblicazione del bando di concorso scuola 2016, atteso entro il primo dicembre. Stand alle ultime notizie, il Ministero dell'Istruzione avrebbe deciso di destinare 16.300 cattedre per gli istituti superiori, 13.800 per le medie, 15.900 per la primaria, 6.800 per la scuola dell'infanzia e 10.900, per gli insegnanti di sostegno e per quelli rimanenti della fase C. Per quanto riguarda il terzo ciclo del Tfa, l'appuntamento con il bando è destinato a slittare a febbraio 2016.

Tra le principali novità della settimana si segnala l'ufficiosità delle 11 nuove classi di concorso: A-23 Lingua italiana per discenti di lingua straniera, A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda, A36 Scienze e tecnologia della logistica; A-53 Storia della musica, A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado tl, A-57 II Tecnica della danza classica, A58 Tecnica della danza contemporanea, A59 Tecniche di accompagnamento alla danza, A-63 Tecnologie musicali, A-64 Teoria, analisi e composizione, A-65 Teoria e tecnica della comunicazione. Rispetto a questo schema, sono attese conferme da parte del Miur.

Sono poi attese novità sul fronte del concorso per dirigenti scolastici. Le indicazioni degli ultimi giorni confermano alcune indicazioni di massima, come quelle relativo al numero dei candidati che, se dovesse essere superiore di cinque volte i posti messi a concorso, costringerebbe il Ministero del'Istruzione a organizzare una prova di preselezione. Il concorso dovrebbe quindi prevedere una prova scritta su sistemi formativi, ordinamentali, sulle questioni giuridico-amministrative-finanziarie, sociopedagogiche, organizzative, relazionali e a una prova orale anche sulla capacità di risolvere problemi e affrontare situazioni specifiche che si possono verificare nel corso dell'anno scolastico.

In questo contesto si segnalano le manifestazioni di proteste che hanno caratterizzato la giornata di venerdì. In realtà, dall'inizio dell'anno scolastico, sono già due le chiamate all'opposizione in tutta Italia contro il piano della buona scuola del governo Renzi. A ottobre sono scesi in piazza gli studenti, venerdì i Cobas senza confederali, ma con iscritti ai sindacati di base, all'Usi e all'Anief. Non solo, ma martedì toccherà ancora agli studenti. E a poco serve che la famosa legge 107 sia già realtà da tempo, da quando quattro mesi fa è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Lo slogan centrale è stato "No all'applicazione della legge 107, al preside-padrone che valuta, assume e licenzia".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il