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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, assegno universale, staffetta prospettive realistiche in questa terza fase

Continua l’iter di discussione dei cambiamenti per le pensioni: quali le reali possibilità che qualcosa venga effettivamente fatto per rivedere l’attuale legge?




AGGIORNAMENTO ULTIME NOTIZIE E NOVITA' PENSIONI oggi martedì 17 novembre: Una terza fase che si apre oggi martedì 17 Novembre dopo che ieri si è conclusa l'analisi dei cambiamenti dei relatori per conto dell'esecutivo che ha sancito un nulla di fatto per le pensioni. A questo punto si aprirà tra domani e giovedì la votazione che si concluderà in settimana in maniera si pressupone molto veloce per poi approdare alla Camera.

Le ultime notizie sulle pensioni si concentrano sui nuovi metodi in prova, dalle due versioni di quota 100 con mini pensione, all’assegno universale con mini pensione, all’estensione del contributivo donna anche per gli uomini e sempre accompagnata dall’erogazione di una mini pensione, ma anche revisione del sistema previdenziale e soprattutto divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale, e cancellazione delle penalizzazioni per precoci e usuranti che decidono di andare in pensione prima nonché taglio del fondo loro dedicato. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, le ultime discussioni confermano quanto inserito già nella Manovra, e cioè che il fondo per precoci e usuranti sarà tagliato di 140milioni di euro.

Per il resto, non sembrano prospettarsi cambiamenti positivi delle pensioni nella prossima fase di discussione delle novità. Dopo l’esame in Commissione Bilancio e Finanza, da domani, o anche martedì o mercoledì, si apre, infatti, la terza fase di discussione del testo alla Camera, che si chiuderà entro il prossimo 20 novembre, dove si tornerà a discutere delle questioni considerate cruciali, dalle pensioni, alla sanità, alle regioni. Non si ci aspetta, però, nulla di positivo, considerando le tantissime cancellazioni di cambiamenti che si sono susseguite negli ultimi giorni. Confermata, invece, la staffetta così come modulata dall’esecutivo, anche se, come detto da molti,non sarebbe per nulla efficace e vantaggiosa. Ma al momento non è ancora stata definita una valida alternativa.

L’approdo del testo alla Camera potrebbe però aprire nuovi spiragli: in quella sede, infatti, potrebbe accendersi lo scontro tra i contrari interni del Pd e le opposizioni, proprio a partire dalle pensioni ma i relatori sperano di riuscire a trovare un accordo prima che questo accada e che possa portare alla definizione di strane alleanze. Il gruppo di Cuperlo, per esempio, ha già annunciato una disponibilità ad allearsi con il M5S per spingere sull’approvazione di cambiamenti alle pensioni, a partire dall’assegno universale, anche se non risponderebbe ad una vera e propria soluzione per le pensioni.   

Si attende, nel frattempo, la giornata di domani, lunedì 16 novembre, quando dovrebbe arrivare l’indicazione dall’Ue sui nuovi fondi da 3, 4 miliardi di euro concessi al nostro Paese e che, in realtà, bisogna capire a cosa destinare. Diverse le possibilità in ballo: dalla cancellazione delle clausole di salvaguardia che si potrebbero coprire direttamente con le nuove risorse ricevute, a novità pensioni approvando subito i nuovi metodi in prova, o, più probabilmente, a taglio delle tasse, soprattutto dell’Ires dal 2016 e non dal 2017 come stabilito dall’esecutivo nelle prime misure approvate.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il