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Pensioni novità ufficiali da relatori e comunicazione Europa su fondi extra oggi, riforma coppie di fatto: novità martedì oggi

Situazione negativa per le novità per le pensioni sia sul fronte interno che estero, mentre si proseguono le trattative per la riforma cittadinanza e le coppie di fatto.




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 12:41 oggi martedì 17 Novembre): E' stata confermata la notizia che le novità per le pensioni non ci saranno nell'immediato dai supervisori nei cambiamenti dell'esecutivo e dei Ministri la cui approvazione finale è in corso oggi in queste ore. Ed è arrivata anche tra le ultimie notizie e ultimissime, la comunicazione ufficiale dell'Europa che il fondo extra per la questione immigrazione potrebbe essere concesso solo all'Italia ma che il giudizio sarà dato solo in primavera dopo l'approvazione. Una decisione ambigua che occorrerà capire come verrà accolta dal nostro esecutivo nelle prossime news e che potrebbe non essere così negativa per la riforma delle pensioni sia nel breve termine che nel medio lungo termine. Vedremo i motivi nei successivi aggiornamenti.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:44 oggi martedì 17 Novembre): Decisioni importanti in arrivo oggi martedì, ma di cui in pratica si conosce già tutto e sono novità per le pensioni negative seppur vi è qualche spiraglio ancora che andremo ad analizzare. Nella giornata di oggi, a differenza di quanto era stato preannunciato per mercoledì, l'Unione Europea dovrebbe indicare sia il giudizio sulla manovra che soprattutto i fondi extra per le spese di immigrazione. Al momento le ultime notizie e ultimissime indicano che le coperture non saranno concesse almeno subito ora, ma probabilmente arriveranno solo in primavera. E questo risulta, come spiegheremo un problema per le pensioni. Il secondo punto è che i relatori hanno depositato i pacchetti dei cambiamenti e non vi è nessuna novità per le pensioni.


La prossima settimana sarà ancora decisamente impegnativa su diversi fronti caldi, tra cui quello delle
pensioni, per cui sono attese ancora novità. Le ultime notizie confermano una impennata delle coppie di fatto e l’auspicio che le unioni civili vengano approvate entro gennaio 2016. Ferma, intanto, in Senato la riforma della cittadinanza italiana.

Pensioni: La prossima settimana sarà ancora decisamente impegnativa su diversi fronti caldi, tra cui quello delle pensioni e dei cambiamenti di cui si discute ormai da mesi, da quota 100 a 101, 41, mini pensione, assegno universale e nuovi metodi, ma le novità ad oggi confermano ulteriori iniziative in diverse regioni di Italia e casi di imprese private che hanno già approvato cambiamenti pensionistici, nell’attesa di soluzioni universali dall’esecutivo. Tra i casi più recenti quello di Luxottica che, dal primo dicembre, avvierà la staffetta per sostenere il ricambio generazionale a lavoro e lo stesso esecutivo valuterà i risultati conseguiti per capire se estenderla a livello nazionale. In Friuli Venezia Giulia, invece, come in Molise, Lombardia e a Trento, è stato avviato l’assegno universale che prevede l’erogazione di 550 euro al mese per un massimo di due anni a chi è residente nella Regione da almeno due anni, ha un Isee inferiore ai 6.000 euro annui, e rientra in un Patto d’inclusione che può prevedere formazione, ricerca lavoro e attività socialmente utili. In Sicilia è stato, invece, approvato il piano quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; mentre in Calabria è stato approvato uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione che, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, prevede l’erogazione di un’indennità in cambio dell’uscita dal lavoro dei lavoratori più anziani per favorire l’assunzione di nuovi giovani. E in Piemonte è previsto un anticipo della pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione ma, una volta maturati i normali requisiti richiesti, questo prestito dovrà essere restituito in parte. Anche la Puglia ha dato il via all’assegno universale di 600 euro al mese e anche in questo caso per richiedere l'assegno universale bisognerà dimostrare di far parte di un percorso di formazione o tirocinio. Attese, però, nei prossimi giorni possibili cambiamenti per i nuovi metodi di uscita con quota 100 a 64 anni e non più a 60 con penalità del 12% e mini pensione per alleggerire le decurtazioni; estensione del contributivo donna anche agli uomini combinato con la mini pensione per rendere, anche in questo caso, meno pesanti le penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di uscire prima, visto che per il contributivo donna oggi in vigore le penalizzazioni si aggirano sul 25, 30%; erogazione dell'assegno universale con la mini pensioni, per sostenere l’uscita di lavoratori che in età avanzata restano senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale. L’assegno sarà di circa mille euro e, maturati i requisiti pensionistici vigenti, dovrà essere in parte restituito. Queste sono le misure di cui si discuterà da lunedì o martedì alla Camera e che, secondo l’annuncio recente dei relatori, potrebbero ancora essere approvate.

Riforma coppie di fatto: Mentre diminuiscono i matrimoni, come attestano gli ultimi dati Istat, dal 2008 sono, invece, raddoppiate le unioni di fatto che raggiungono quota un milione e sono una modalità di famiglia sempre più diffusa: oltre un nato su 4 nel 2014 ha genitori non sposati.  E mentre il Comune di Napoli ha approvato la delibera per consentire iscrizione coppie di fatto, Monica Cirinnà senatrice Pd che ha messo a punto il testo sulle Unioni Civili, ha dichiarato che le unioni civili devono assolutamente essere approvate entro gennaio 2016.

Indulto e amnistia:  Fermi ancora i ddl sulle misure di indulto e amnistia e il percorso di approvazione delle misure di clemenza sembra ancora molto lungo. C’è tuttavia da superare l’ostacolo della forte divisione politica e dell’opinione pubblica sui provvedimenti che, secondo molti, non sarebbero risolutivi dell’emergenza carceraria ancora persistente nonostante le affermazioni del ministro della Giustizia Orlando.
 
Riforma cittadinanza: Cambiano le norme di concessione della cittadinanza italiana ai figli di immigrati: per averla è necessario che i genitori stranieri siano residenti nel nostro Paese da almeno 10 anni e questo da il diritto ai propri figli nati in Italia di acquisire la cittadinanza in modo ereditario. Lo stesso vale per i bambini nati in Italia da genitori ignoti o apolidi che si trovano sul suolo italiano e per chi ha dei parenti diretti che abbiano già la stessa cittadinanza italiana. Anche chi è adottato da genitori italiani, pur se maggiorenne, diventa cittadino italiano, a patto che risieda nel nostro Paese da almeno 5 anni. Il disegno di legge approvato alla Camera è infatti fermo al Senato, e ci vorrà ancora qualche settimana perchè riprenda il suo cammino.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il