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Pensioni novità cambiamenti e nuove tempistiche inedite da Zanetti, Gutgeld, Morando, riforma banca USA: novità mercoledì oggi

Posizioni, speranze e novità pensioni da premier Renzi, presidente Boeri e altri autorevoli esponenti del governo: situazione attuale e prospettive




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9,10 oggi mercoledì 18 Novembre): Se andiamo, dunque, ad analizzare le novità sulle pensioni dei tre membri dell'esecutivo possiamo desumere due importanti indicazioni sulla riforma pensioni. La prima è che farà parte di un progetto complessivo a 360 gradi con l'appoggio del piano dell'Istituto di Previdenza seppur rivisto in alcuni punti. Appoggio che è stato confermato nelle ultime e ultimissime notizie più volte sia da Gutgeld che da Morando. E secondo, che se parteciperà anche Gutgeld al progetto vi saranno una serie di revisioni della spesa importanti a livello previdenziale, che colpiranno anche, ad esempio, tutto il sistema di detrazioni ed agevolazioni, coem già detto sia dal Ministro dell'Economia che dal suo viceministro Zanetti. E le tempistiche non saranno così immediate, ma è probabile che nei piani dell'esecutivo sarà fatto tra due anni, lontano da elezioni amministrative e politiche.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:44 oggi martedì 17 Novembre): Tante gli annunci che le novità sulle pensioni sono in agenda nell'esecutivo e nelle priorità anche oggi martedì da parte di alcuni esponenti della maggioranza e dei Ministeri è stato confermato. Peccato, che negli ultimi mesi, se non nell'ultimo anno, abbiamo ascoltato, scritto e letto tantissime ultime notizie e ultimissime di progetti, iniziative, promesse su cambiamenti. E sempre alla fine vi è stata una grande delusione per le aspettative mancate. In questo contesto, vi sono dei politici che da sempre nelle loro affermazioni, alcune volte chiaramente, altre volte meno ma leggendo tra le righe, hanno fornito alcune indicazioni che si sono, poi, mostrate assolutamente vere seppur inizialmente sembravano anadare controcorrente. E' il caso di Morando, Zanetti e Gutgled di cui vi riportiamo tutte le ultime novità sulle pensioni indicate nella news sottostante.

Ancora piuttosto controverse le ultime notizie sulle pensioni: ci si aspetta molto ma potrebbe cambiare davvero poco e le novità che si susseguono sembrano confermare un ulteriore slittamento dei lavori sulle pensioni. Nonostante, infatti, l’impegno di questi mesi, le discussioni continue e proposte e nuovi metodi messi a punto per arrivare alla definizione di una migliore soluzione per tutti, volta soprattutto a rivedere i requisiti pensionistici di uscita, rendendoli meno rigidi rispetto agli attuali, il viceministro dell’Economia Morando, da sempre si dice contrario a cambiamenti pensionistici, torna a dire la verità spiegando chiaramente che prima di due anni non vi sarà alcun cambiamento concreto per le pensioni.

E non c’è da stupirsi, considerando che lo stesso Morando subito dopo l’estate ha aperto alla possibilità di nuove misure ma solo se fossero state completamente a costo zero per lo Stato. E le sue affermazioni sembrano essere confermate anche dal sottosegretario all’Economia Zanetti e dal commissario per la spending review Gutgeld: anche per loro l’ideale sarebbe rimandare le novità pensioni all’anno prossimo quando determinate situazioni, a partire da quella economica, saranno più chiare.

Un po’ a malincuore, anche il premier Renzi ha già espresso la possibilità che ogni novità pensionistica venisse rimandata all’anno prossimo, pur consapevole del fatto che agire sulle pensioni in tempi brevi porterebbe solo vantaggi, sia per i cittadini, sia per lo stesso governo che certamente guadagnerebbe nuovi consensi e fiducia soprattutto in vista delle prossime amministrative e delle prossime elezioni gi governo del 2018. Ma Renzi stesso preferisce rimanere in silenzio al momento sulla questione aspettando che l’Europa decida sui nuovi fondi e sapendo che ora, se non minimi provvedimenti, nulla si può fare sulle pensioni.

Eppure si sarebbe potuto agire concretamente se si fosse partiti dalla strategia originaria di Renzi che prevedeva il riassetto dell’intero sistema socio-previdenziale, da tanti considerato il migliore piano di lavoro che non solo prevedeva modifiche flessibili alle pensioni, ma anche revisione di sgravi fiscali, bonus, detrazioni e deduzioni per le famiglie, cui si aggiungevano cambiamenti negativi e tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, cumulo, sostenuti sia del presidente dell’Inps Boeri che dal commissario per la spending review Gutgled, che avrebbero permesso sia di accumulare nuovi fondi da impiegare poi sia per cambiamenti positivi per le pensioni, sia per rimettere in equilibrio il sistema previdenziale italiano in una logica di equa redistribuzione delle risorse.

Deluso il presidente dell’Inps Boeri dal fatto che il suo premier non sia effettivamente andato avanti sulle pensioni così come aveva fatto capire inizialmente, nutre speranze concrete che almeno dall’anno prossimo si proceda esattamente come definito. La speranza è, infatti, quella che, anche in base a quanto annunciato e a quanto si è detto nel corso di questi mesi, si realizzino effettivamente cambiamenti concreti che possano innanzitutto sostenere chi si ritrova in difficoltà, con l’assegno universale, quindi permettere a tutti di andare in pensione prima, con una soluzione universale, e applicare, finalmente, la netta divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il