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Pensioni novità grande piano strutturale rimandato e non tra qualche mese come detto, riforma ricercatori: novità martedì oggi

Nonostante le tante promesse, le novità per le pensioni arriveranno solo tra due anni. E riforma per le adozioni con nuove norme e la sanità migliore nelle diverse regioni italiane




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:55 oggi martedì 17 Novembre): L'idea che il piano strutturale per le novità delle pensioni non inizi nel breve-medio termine come annunciato lo si è appreso da alcune affermazioni controccorenti di autorevoli fonti come abbiamo visto sotto, ma la scelta può essere influenzata anche da differenti scelte politiche. Secondo, infatti, le ultimissime e ultime notizie, il Premier avrebbe in mente che il prossimo anno come l'anno del taglio delle tasse, mentre quest'anno è stato quella della casa. E slo nel 2017 l'anno delle pensioni con l'avvicinarsi delle elezioni politiche. Non solo, nella prossima primavera vi saranno le elezioni amministrative anche di città importanti come Milano e Roma e sarà necessario avere delle basi e programmi forti per poter vincere sia a livello locale ma anche nazionale. E più forte delle pensioni, ritiene Renzi, è quello delle tasse (di cui poi potrebbero beneficiare tutti sia i pensionandi, i pensionati e coloro che lavorano)

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11:40 oggi martedì 17 Novembre): Vi sono due visioni, o meglio due interpretazioni, su quello che abbiamo riportato oggi martedì del progetto dell'esecutivo sui reali cambiamenti e novità per le pensioni. Uno è più positivo, ovvero che ci si inizi ad occupare del tema davvero tra qualche mese, ma che poi le norme entreranno in vigore solo nel 2017. L'altra idea che è la più semplice è quella che per tutta una serie di motivi economici e politici i cambiamenti per le pensioni slitteranno tra due anni in quanto non ci saranno le condizioni per poterlo fare. E le ultime notizie e ultimissime che abbiamo riportato, in modo particolare di Morando, non sono da siottovalutare perchè Morando come Zanetti hanno sempre detto cose sul tema delle pensioni che anche controccorrente si sono poi rivelate sempre veritiere. Nelle prossime news cercheremo di capire e analizzare perchè, per quali motivi tutto dovrebbe ritardare rispetto agli annunci fatti.
 

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 9,10 oggi martedì 17 Novembre): Nulla, nessun cambiamento neppure minimo sulle novità per le pensioni anche di quelli su cui tutti parevano d'accordo. Lo confermano tutte le ultime notizie e ultimissime. Si chiude così questa prima fase che vedrà oggi il passaggio dei cambiamenti dell'esecutivo dove non ci sarà nulle per le pensioni e poi una rapida approvazione in Aula entro questa stessa settimana. E le prospettive per il prossimo passaggio tanto atteso non sono buone. Non solo. Quel che, forse, è ancora peggio è che anche nel medio-lungo termine diverse fonti autorevoli stanno gettando dei forti dubbi che il progetto dell'esecutivo possa davvero essere realizzato tra pochi mesi, mentre si inizia a parlare di due anni come abbiamo scritto nel primo paragrafo sotto dedicato al tema delle pensioni.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 21:22 oggi lunedì 16 Novembre): Niente di fatto anche oggi lunedì, sulle novità per le pensioni. Lungo incontro del Pd con i relatori e poi l'analisi e l'ammissibilità dei vari cambiamenti non vede nessun tema, seppur minimo, legato alle pensioni. Questo come dicevamo getta il dubbio sulla reale forza e la portata degli annunci dell'opposizione del Partito Democratico anche perchè, invece, sembrano confermati alcuni cambiamenti sin da subito su regioni, Imu e Tasi, ma nulla neppure sui fondi per le forze dell'ordine (nonostante gli attentanti) e gli statali che pur, per loro, qualcosa sembrava muoversi e che erano all'interno dei 10 punti programmatici di cambiamenti richiesti da Cuperlo e dai suoi senatori.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17,49 oggi lunedì 16 Novembre): Le aperture a cambiamenti importanti nel brevissimo termine per quanto riguarda le novità sulle pensioni sono portate avanti da diversi singoli politici, autorità e partiti. Il primo gruppo a farlo e che ha rinnovato il suo impegno ma anche la sua convinzione nel potercela fare anche oggi lunedì è l'opposizione interna del Partito Democratico che, però, aveva già inserito le pensioni nei suoi 10 cambiamenti da apportare subito in questa prima fase, ma che al momento, salvo sorprese, dell'ultima ora non sono state recepiti. O meglio dalle ultime notizie e ultimissime qualcosa sembra poter essere considerato in extremis proprio oggi per quanto riguarda l'Imu e la Tasi, ma nulla su pensioni, fondi per gli statali o Canone Rai. Vedremo se ci saranno sorprese, ma questo dimostra, fino ad oggi, ancora una volta, la debolezza di questa parte del Pd e di come possa essere vera che i veri cambiamenti ci saranno solo nel lungo periodo e neppure nelle tempistiche che ci si aspetta.


NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 12:52 oggi lunedì 16 Novembre): Nonostante i lavori vadano avanti anche oggi lunedì e ci siano delle speranze suscitate da diversi politici impegnati in prima persona  per le novità sulle pensioni addirittura anche prima della seconda lettura delle norme presentate direttamente già con i pacchetti dell'esecutivo che si stanno discutendo negli ultimi giorni (seppur ci pare molto difficile), da diverse altre fonti autorevoli arriva ultime notizie e ultimissime assolutamente contrastanti e contrarie che spiegano come alle pensioni ci si metterò mano solo tra due anni. Lo abbiamo visto e spiegato nel paragrafo sotto dedicato alle pensioni.

I cambiamenti per le pensioni arriveranno ma non prima di due anni come spiegato dal viceministro Morando anche se sono attese ulteriori novità in settimana. Ultime notizie su corsia preferenziale per le adozioni delle famiglie affidatarie e situazione di sviluppo livelli sanitari nelle diverse regioni di Italia. In testa la Toscana, Calabria fanalino di coda.

Pensioni: I cambiamenti per le pensioni si faranno ma non prima di due anni: è stato il viceministro dell’Economia Morando, da sempre si dice contrario a cambiamenti pensionistici, a dire, di nuovo, la verità sulla situazione attuale delle pensioni e cioè che prima di due anni non vi sarà alcun cambiamento concreto. Del resto, Morando ha sempre ribadito questa posizione e ha aperto alla possibilità di nuove misure solo dopo l’estate dichiarando di poter approvare novità solo e soltanto se si fosse trattato di cambiamenti a costo zero per lo Stato e del tutto autofinanziati. Le affermazioni di Morando sono sostenute dalle posizioni del sottosegretario Zanetti e dal commissario per la spending review Gutgeld che hanno chiaramente detto che sarebbe meglio rimettere mano alla questione dal prossimo anno. Del resto, nella stessa agenda di lavoro di Renzi, il capitolo pensioni è fissato al 2017, per il 2015 la casa e per il 2016 le tasse. Tutto, chiaramente, dipenderà sempre dalla disponibilità di risorse economiche: finora, infatti, a bloccare ogni novità pensionistica è sempre stata la mancanza di soldi, ma se il governo avesse effettivamente voluto cambiare le cose, avrebbe potuto farlo e avrebbe potuto recuperare i fondi necessari, esattamente come fatto, per esempio, per la cancellazione della Tasi sulla prima casa. Si preannuncia, tuttavia, una settimana decisiva per capire se, insieme alle misure già approvate, tra le novità pensioni potranno esserci anche i nuovi metodi in prova.

Riforma adozioni: Corsia preferenziale per le adozioni per le famiglie affidatarie: finalmente la svolta. Secondo quanto approvato da Camera e Senato, la famiglia che ha un minore in affido non solo potrà chiederne l'adozione ma godrà anzi di una corsia preferenziale. Il testo stabilisce, infatti, che nel decidere sull'adozione, il tribunale dovrà tener conto dei 'legami affettivi significativi' e del 'rapporto stabile e duraturo' consolidatosi tra il minore e la famiglia affidataria. La corsia preferenziale opera però solo se gli affidatari rispondono ai requisiti per l'adozione, e cioè stabile rapporto di coppia, idoneità all'adozione e differenza di età con l'adottato. Con questa novità, al minore sarà garantita una continuità affettiva con gli affidatari, senza rischio di traumi da distacco.

Classifica Sanità: E’ la Toscana la regione numero uno per livelli essenziali d’assistenza sanitaria. Per valutare la situazione sanitaria italiana, sono stati presi in considerazione diversi punti: dalla durata dei ricoveri al tempo che viene speso nel debellare definitivamente le malattie infettive, all’efficacia dei vaccini, alla qualità dell’assistenza domiciliare. Emerge, sempre e ancora, un forte divario tra regioni del Nord e quelle del Sud e la Calabria continua ad essere fanalino di coda della classifica. Soddisfatto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Perché la promozione totale sulla capacità della nostra sanità di erogare ai suoi cittadini i livelli essenziali di assistenza equivale a una certificazione di qualità e capacità amministrative e professionali; attoniti perché questa virtuosità verrà ricompensata con nuovi tagli che ci colpiranno al pari delle Regioni bocciate sui Lea e con i conti in rosso. Tra l’altro siamo gli unici ad aver raggiunto l’obiettivo di curare come si deve tutti i suoi malati senza imporre tassazione aggiuntiva di nessun genere: senza addizionale Irpef per la sanità e senza ticket regionali, stante che quelli che si pagano in Veneto sono solo quelli imposti a livello nazionale, contro i quali avevamo anche ricorso alla Consulta, purtroppo perdendo”. Dietro la Toscana prima seguono Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, Basilicata, Sicilia, Umbria, Abruzzo, Puglia, Lazio, Molise, Campania, Calabria

Riforma ricerche: Dopo l'assunzione dei docenti, il piano dell'esecutivo è quello di dare il via alle assunzioni di ricercatori per le Università. Il ministro dell'Istruzione Giannini ha dichiarato che “La ricerca è la base di ogni buona Università, la produttività scientifica in Italia brilla nel contesto europeo. Il progetto ha l'obiettivo di valorizzare i talenti e l'università ha il compito di scovarli e dargli un'altra velocità. In Italia ci sono 3,4 ricercatori su mille abitanti, in Europa la media è 5. Il dato ci penalizza e allora bisogna investire. Il dato ci penalizza e allora bisogna investire. Abbiamo fatto un primo timido passo con la legge di stabilità con l'assunzione di mille ricercatori e io voglio che la tendenza diventi un fatto strutturale. Il nostro obiettivo è arrivare a 10mila posti in 5-6 anni”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il