BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie nuove conferme ulteriori che novità per pensioni quota 100, mini pensioni, assegno universale tra due anni

Si tornerà a discutere di novità pensioni tra due anni: potrebbero svanire le speranze di cambiamenti imminenti. La situazione attuale




Nessun taglio alle pensioni per non scatenare ulteriori polemiche ma un assegno universale per gli over 55 sono le novità pensioni intorno a cui potrebbero ruotare gli effettivi cambiamenti da approvare, oltre quelli già approvati tra cancellazione penalizzazioni per precoci e usuranti e staffetta. In discussione anche metodi nuovi, eppure le ultime notizie continuano ad essere incerte. E dopo le speranze degli ultimi giorni, durante i quali i lavori sulla questione pensione sono stati decisamente intensi, potrebbero di nuovo essere disattese. A lasciare intendere questa possibilità, innanzitutto il viceministro dell’Economia Morando che da sempre si dice contrario a cambiamenti pensionistici e cui ha aperto solo recentemente ma solo a condizione che si trattasse si misure a costo zero per lo Stato, completamente autofinanziate.

Morando è sempre stata tra le autorevoli personalità a dire sempre la verità e in recenti occasioni ha detto che sulle pensioni si tornerà a lavorare solo tra due anni. Questa indicazione non dovrebbe suonare poi così nuova, considerando che qualche settimana fa il presidente dell’Inps aveva dichiarato che qualsiasi sarebbe stato il risvolto delle prossime discussioni sulle pensioni, la questione sarebbe stata ripresa l’anno prossimo, stesso termine indicato dal premier. Anche sottosegretario Zanetti e commissario per la spending review Gutgeld hanno spiegato che sarebbe meglio rimettere mano alla questione dal prossimo anno ma ancora nulla è certo.

Ma quando si parla di pensioni, nulla è mai certo: non lo era lo scorso anno quando, esattamente come sta accadendo in queste settimane, ci si aspettavano novità nella Manovra, il ministro del Lavoro spiegava che nulla ci sarebbe stato ed effettivamente così è stato, rimandato ancora a questo ennesimo anno che ormai sembra proprio si concluderà con un ennesimo nulla di fatto. E per quota 100, mini pensione, assegno universale o altri metodi bisognerà aspettare ancora un bel pò. Si è sempre detto che il blocco di cambiamenti pensionistici dipende dalla mancanza di risorse economiche, i realtà, dipende dalla volontà politica.

Se, infatti, l'esecutivo avesse voluto, e volesse, davvero agire sulle pensioni, sarebbe riuscito a recuperare le risorse economiche necessarie, così come del resto ha fatto per abolire la Tasi sulla prima casa o l’Imu sui terreni agricoli. Ma ogni cambiamenti rientra in un preciso disegno di lavoro, come spiegato dall’agenda di governo, che prevedeva la casa quest’anno, imprese e taglio della tassazione il prossimo anno, per poi arrivare alle pensioni tra due anni. Ecco, dunque, che ancora una volta Morando ha soltanto ribadito quanto già nell’agenda del premier. E a Palazzo Chigi si studia una delega lunga da presentare l’anno prossimo e rendere operativa con i decreti attuativi tra due anni e che, in primis, dovrà contenere piani  per anticipare  le uscite per tutti con relativi piani di finanziamento della misura.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il