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Pensioni ultime notizie progetto INPS-esecutivo ritorna alla ribalta con Gutgeld per quota 100, quota 41, assegno universale

Il commissario per la spending review Gutgeld torna protagonista del dibattito previdenziale: le ultime novità e piano di lavoro condiviso anche con presidente Boeri




Torna protagonista del dibattito previdenziale il commissario per la spending review Gutgeld, lui che mesi fa, insieme al premier Renzi e al presidente dell’Inps Boeri, aveva definito specifiche novità pensioni, a partire da cambiamenti negativi, come tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra ma anche revisione delle agevolazioni fiscali per le famiglie, che, attraverso il recupero di nuove risorse economiche, avrebbero permesso di realizzare misure positive per le pensioni stesse.

E le ultime notizie si concentrano proprio su alcune sue nuove affermazioni sulle pensioni: pur ammettendo che l’attuale legge pensioni sia stata importante per assicurare la sostenibilità del nostro sistema pensionistico, presenta, tuttavia, errori e problemi su cui da tempo l’esecutivo sta lavorando per cercare soluzioni universali e valide. E lascia intendere che i prossimi impegni si concentreranno sulla definizione di sistemi che possano, finalmente e una volta per tutte, permettere a tutti di andare in pensione prima.

Gutgeld ha anche dichiarato che negli anni 2015 e 2016 sono stati recuperati 20 miliardi dai tagli alla spesa pubblica, di cui 5,8 sono previsti per il 2016, mentre i restanti 14,2 provengono dalla Manovra dello scorso anno, dai 7,2 dai ministeri, a 2 dalle Province, 1,2 dai Comuni, 1,5 dalle Regioni. Si tratta di traguardi importanti ma il governo dovrà continuare a percorrere questa strada e ad oggi, soprattutto dopo le dimissioni del collega Perotti, Gutgeld sembra l’unica alternativa per recuperare ulteriori risorse.

Il lavoro di Gutgeld potrebbe ben conciliarsi con le misure su cui solo qualche giorno fa ha rilanciato Boeri, prevedendo una revisione a 360 gradi del sistema previdenziale, partendo da una divisione di spesa assistenziale da spesa prettamente pensionistiche, per arrivare alla definizione di meccanismi, a costo zero, che possano garantire a tutti la possibilità di andare in pensione prima e sempre a fronte di penalizzazioni. Le novità Inps sono contenute in una proposta normativa in 16 articoli che tocca a 360 gradi il sistema previdenziale e assistenziale, dall’assegno minimo per gli over55, all’abbassamento dell’età pensionabile a 63 anni, al riordino delle prestazioni sociali, al ricalcolo di pensioni dei vitalizi.

Per l’assegno universale, sarà pari a 500 euro al mese per una famiglia con almeno un componente over 55. A beneficiare della misura anche, per esempio, eventuali figli disoccupati; per quanto riguarda le prestazioni assistenziali, il progetto prevede la revisione saranno per quelle che oggi vengono regolarmente erogate agli over65, con un sistema di revisione a seconda dei guadagni e stop a pensioni sociali, assegni sociali, integrazioni al trattamento minimo o altre forme si assistenza per chi percepisce un reddito lordo equivalente di 37 mila euro annui (che corrisponde per una coppia a 55mila euro).

Tra i punti cruciali, l’abbassamento dell’età pensionabile a partire da 63 anni e sette mesi, con una riduzione dell'assegno che si applica alla sola quota retributiva e che tende a calare in base all’anno di anticipo in cui si lascia il lavoro non oltre, però, il limite del 10%. Prevista anche l’applicazione di un contributivo sulle pensioni più elevate, dai 5mila euro lordi in su, e un ricalcolo delle pensioni secondo il metodo contributivo oggi applicato a tutti i nuovi lavoratori. Nessun piano di quota 100 o mini pensione nel progetto di Boeri che già mesi fa li aveva considerati troppo costosi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il