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Pensioni novità cosa è successo nel week-end e prossimi sviluppi attesi, riforma Consiglio dei Ministri: novità oggi lunedì

Le ultime decisioni sulle pensioni e novità possibili ancora in settimana e le ultime notizie sui provvedimenti decisi venerdì scorso in CdM




Un week end che non ha portato alcuna novità positiva per le pensioni: dopo l’incontro tra relatori e il Pd, oggi, lunedì 16 settembre, dovrebbero essere presentati i sei marco cambiamenti ma potrebbero anche slittare. Per molti sarà difficile riuscire a mettere a punto novità pensioni nel breve tempo, soprattutto all’indomani delle ultime notizie secondo cui alcuni esponenti politici hanno già rimandato ogni cambiamento sulle pensioni tra due anni. Il primo a farlo è stato il viceministro dell'Economia Morando, lui che è sempre stato contrario a cambiamenti pensionistici e che ha sempre detto la verità in merito, dichiarando nei giorni scorsi che se qualcosa si farà non sarà prima di due anni.

Del resto, nella stessa agenda del premier Renzi il capitolo pensioni è rimandato al 2017, mentre il 2016 è l’anno delle tasse. Le uniche novità pensioni confermate sono la staffetta e la cancellazione delle penalizzazioni di usuranti e precoci, mentre tutti gli altri sono stati bloccati. Si discute per miglioramenti di Imu e Tasi, dell’ampliamento del fondo da dedicare allo sblocco dei contratti del pubblico impiego, e di eventuali nuove risorse da destinare alle forze dell'ordine.

Sulle pensioni, dividono  i metodi di quota 100 con penalizzazioni, ma senza mini pensioni contrariamente a quanto era stato proposto nelle scorse settimane, e l'assegno universale per chi ha un’età superiore a 55 anni e perde il lavoro, ma si attende di capire come si deciderà di impiegare l’extra gettito che l’Ue ha concesso al nostro Paese, ben 3 miliardi di euro che potrebbero essere utilizzati per cancellare le clausole di salvaguardia o, più probabilmente, per ridurre la tassazione già a partire dal 2016, dall’Ires in primo luogo. Restano dunque gli interrogativi su cosa si potrà ancora fare per le pensioni anche se le speranze che cambia qualcosa concretamente stanno pian piano svanendo. E c'era da aspettarselo, come detto già chiaramente anche nei giorni scorsi.

Diverse invece le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri di venerdì scorso, che ha approvato un decreto legge contenente misure urgenti per il territorio, per un totale di 900 milioni di euro di investimenti. In particolare le misure prevedono lo stanziamento di 50 milioni per bonificare l’area di Bagnoli; 150 milioni per la Terra dei fuochi che si aggiungono ai 150 milioni per il 2016 e i 150 milioni per il 2017 già stanziati con la legge di Stabilità; 50 milioni di rifinanziamento del Fondo per le emergenze nazionali di protezione civile; 150 milioni per l’area Expo per finanziare il progetto del governo per il dopo Esposizione universale; 200 milioni per Roma e il Giubileo della Misericordia; 10 milioni per Reggio Calabria a sostegno dell’azione di risanamento di bilancio; 100 milioni per il servizio civile; 25 milioni per le graduatorie per quegli alloggi popolari che, per essere agibili, hanno bisogno di lavori di manutenzione.

Previsti anche 100 milioni per finanziare gli impianti sportivi nelle periferie. In raccordo con Palazzo Chigi, il Coni provvederà agli interventi; 25 milioni per prolungare il tax credit per il cinema; 10 milioni per sostenere il piano governativo per l'export e la tutela del Made in Italy; 30 milioni per la continuità territoriale della Sardegna a favore dei collegamenti aerei dell’Isola con il continente. Il CdM di venerdì ha dato il via libera anche alla legge anti caporalato per contrastare il lavoro nero soprattutto in riferimento al comparto dell’agricoltura.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il