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Pensioni novità ufficiali fondi Europa e come cambiano prospettive per novità cambiamenti in prova subito in vigore pensioni

Dopo un lungo week end di discussioni e di cambiamenti che l’esecutivo sta mettendo a punto, ultime notizie su cambiamenti pensioni e fondi Ue




Dopo un lungo week end di discussioni e di cambiamenti che l’esecutivo sta mettendo a punto, le ultime notizie si concentrano soprattutto sull’uso che si farà di quel fondo da 3,3 miliardi di euro concesso dall’Europa all’Italia. Risorse che, come le novità suggeriscono, potrebbero essere impiegate per diversi scopri. I nuovi soldi stanziati dall’Europa sono oggetto di esame da parte della stessa Commissione Ue, convinta che un Paese sulla strada della ripresa debba essere sostenuto, motivo per il quale ha aperto alla concessione di nuove risorse. Soldi che ancora non si sa a cosa destinare tra coperture delle clausole di salvaguardia, cambiamenti pensioni o riduzione delle tasse.

Non dovrebbero esserci, inoltre, problemi per le due clausole flessibili chieste dal nostro Paese, vale a dire clausola sulle riforme, del valore di un altro 0,1% del Pil (1,6 miliardi), e quella sugli investimenti, che apre spazi di manovra per lo 0,3% (4,8 miliardi). Il problema è che si tratta di fondi solo temporanei e che potrebbero non esserci subito, ma arrivare più avanti nel tempo, ed essendo temporanei potrebbe essere meglio investirli per l’introduzione di sistemi di prova delle pensioni, come piano basato su quota 100, anche se di discute di farlo senza penalizzazioni, o per assegno universale con mini pensione, e non in tagli delle tasse che se approvati devono poi rimare fissi nel tempo.

E l’esecutivo ha intenzione di investire i soldi proprio per questa riduzione della tassazione già a partire dal 2016. Nuove indicazioni potrebbero arrivare oggi, lunedì 16 novembre, o al massimo entro mercoledì prossimo. O, come si è ipotizzato, un giudizio complessivo potrebbe arrivare anche la prossima primavera quando si procederà al riassestamento degli obiettivi fiscali 2016.

E se i lavori seguiranno queste tempistiche e se fino ad allora la crescita sarà ancora attestata e costante, l’Ue potrebbe anche ritirare la sua concessione di fondi. Ma questa crescita costante, al momento, potrebbe essere generata esclusivamente dai maggiori fondi dell’Ue all’Italia, per cui si tratta di un meccanismo consequenziale, da non sottovalutare, soprattutto in questi ultimi tempi di definizione delle prossime misure da attuare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il