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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, assegno universale in prova da subito con i nuovi fondi Ue

Sono i metodi in prova ad essere al centro delle ultime notizie sulle pensioni: quali possibilità ancora con nuovi fondi concessi dall’Ue




Sono i metodi in prova ad essere al centro delle ultime notizie sulle pensioni, gli unici che ancora potrebbero essere approvati per cambiare l’attuale legge e per cui potrebbero essere impiegati i nuovi fondi concessi dall’Ue. Dopo, infatti, la conferma della staffetta e dell’estensione del contributivo donna, ma anche della cancellazione delle penalizzazioni per usuranti e precoci, sono solo negative le novità pensioni sicure e approvate, dal taglio del fondo proprio per precoci e usuranti, al nuovo blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps dal 2017, dal nulla di fatto, ancora una volta, per i quota 96 della scuola. I nuovi metodi in prova prevedono  due versioni di quota 100 con mini pensione, assegno universale con mini pensione, all’estensione del contributivo donna anche per gli uomini e sempre accompagnata dall’erogazione di una mini pensione.

Dopo l’esame in Commissione Bilancio e Finanza, mercoledì si apre, infatti, la terza fase di discussione del testo alla Camera, che si chiuderà entro il prossimo 20 novembre, dove si tornerà a discutere delle questioni considerate cruciali, dalle pensioni, alla sanità, alle regioni. Non si ci aspetta, però, nulla di positivo, considerando le tantissime cancellazioni di cambiamenti che si sono susseguite negli ultimi giorni. La sola speranza che potrebbe ancora esserci è che l’approdo del testo alla Camera possa aprire nuovi spiragli: in quella sede, infatti, potrebbe accendersi lo scontro tra i contrari interni del Pd e le opposizioni, proprio a partire dalle pensioni ma i relatori sperano di riuscire a trovare un accordo prima che questo accada e che possa portare alla definizione di strane alleanze.

Il gruppo di Cuperlo, per esempio, ha già annunciato una disponibilità ad allearsi con il M5S per spingere sull’approvazione di cambiamenti alle pensioni, a partire dall’assegno universale, anche se non risponderebbe ad una vera e propria soluzione per le pensioni. I diversi partiti politici, dunque, forse con l’unica eccezione di Scelta Civica contraria a cambiamenti della legge attuale, continuano a sostenere la necessità di approvare uno dei metodi in prova presentato, ma bisogna ancora attendere indicazioni sull’impiego dei 3 miliardi di euro concessi dall’Ue al nostro Paese, che potrebbero essere usati per ridurre la tassazione già dal 2016 o per cambiare le pensioni, o per cancellare le clausole di salvaguardie.

Considerando che si tratta di fondi temporanei e che non verranno concessi subito, sarebbe preferibile investirli per la realizzazione dei metodi di prova piuttosto che in un più ampio programma di abbassamento delle tasse, che poi dovrà essere definitivo. Le trattative comunque continuano anche se sembra ormai piuttosto chiaro che difficilmente novità pensionistiche potranno arrivare in questi giorni. Se ci fosse stata reale intenzione di cambiamento, i nuovi sistemi sarebbero innanzitutto stati messi a punto molto tempo fa, e allo stesso tempo si sarebbe definito un piano di recupero delle risorse economiche necessarie, così come fatto per permettere l’abolizione della Tasi sulla prima casa dal prossimo 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il