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Pensioni ultime notizie cambiano ancora scenari e calendario aggiornato con nuovi punti potrebbe portare subito cambiamenti

Attese ancora indicazioni su quali possibili novità pensioni potrebbero arrivare: ci sono ancora speranze di cambiamenti ma difficile che avvengano in breve tempo




Nuovi cambiamenti sulla casa che non erano previsti, come possibilità di estensione della cancellazione di Imu e Tasi date in comodato d'uso ai figli; aumento dei fondi destinati a Forze dell'Ordine e allo sblocco dei contratti dei dipendenti pubblici ma, a sorpresa, anche alcune novità pensioni: queste le ultime notizie sulle misure ancora in discussione prima dell'approdo del testo con cambiamenti ufficiali alla Camera, dove dovrebbe ormai arrivare mercoledì e il cui voto è atteso entro il 20 novembre. Dopo la conferma di cambiamenti solo negativi, da taglio del fondo per precoci e usuranti a blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni dal 2017, e la conferma della cancellazione delle penalizzazioni per precoci e usuranti, tra le ultimissime novità trapelate sulle pensioni nel week end, la conferma della staffetta ibrida così come prevista o soltanto con qualche minimo miglioramento.

Si tratta, come spiegato dal ministro del Lavoro, dell'unica possibile soluzione al momento volta a permettere l'uscita prima ma anche a rilanciare il ricambio generazionale a lavoro. E se non dovesse andare bene allora si sarà pronti a cambiarlo ancora. Nonostante si prospetti decisamente difficile, si continua a trattare anche sui nuovi metodi in prova, che prevedono due versioni di quota 100 con mini pensione, assegno universale con mini pensione, estensione del contributivo donna anche per gli uomini e sempre accompagnata dall’erogazione di una mini pensione.

Le due versioni di quota 100, in particolare, prevedono un sistema di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%; e uscita con quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100.

Passando al contributivo donna, da estendere anche agli uomini, anch’esso verrebbe approvato insieme ad una mini pensione che anche in questo caso renderebbe meno leggere le penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di uscire prima, che si aggirano sul 25, 30%. Altro metodo è quello dell'assegno universale con la mini pensioni: in questo caso, il lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale potrebbe uscire prima percependo un assegno lordo di circa mille euro, erogato, però, sotto forma di prestito, per cui, maturati i requisiti pensionistici vigenti, dovrà restituire parte di quanto percepito.

Nonostante le strane alleanze che potrebbero profilarsi una volta alla Camera e i nuovi fondi concessi dall’Ue all’Italia, del valore di 3 miliardi, è difficile, come detto, che in questi ultimi giorni di trattative possano essere approvate novità pensioni di cui si parla da tempo ma per cui in tutto questo tempo nulla è stato fatto. Se l’esecutivo avesse avuto davvero intenzione di agire sulle pensioni, lo avrebbe già fatto, mettendo a punti cambiamenti importanti da cui si sarebbero potute recuperare le risorse economiche necessarie, così come fatto per arrivare all’approvazione della cancellazione della Tasi sulla prima casa e dell’Imu.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il