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Imu e Tasi: calcolo prima casa, affitto, terreni, seconda casa seconda rata Dicembre Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna,Firenze

Calcolo, pagamento e regole saldo 2015 di Imu e Tasi: cosa fare, quando e come. Chi paga e come effettuare versamento




Da Milano a Napoli, da Torino a Firenze, Bologna e Roma, il prossimo 16 dicembre è in programma il termine di pagamento del saldo di Imu e Tasi 2015 cui sono chiamati proprietari di casa e ancora anche gli inquilini per quest’anno. Nessuna novità particolare è stata definita rispetto all’anno scorso, per cui regole e calcolo di pagamento seguiranno le stesse modalità dello scorso anno. Ricordiamo che la Tasi si paga su tutti gli immobili: se, infatti, le prime case e pertinenze sono salve dal pagamento dell’Imu, che spetta esclusivamente ai proprietari, sono comunque soggette al pagamento della Tasi e pagano tutti, abitazioni principali, seconde case, case di pregio e ville, immobili commerciali, terreni.

Pagano inoltre la Tasi sia proprietari di prime case, seconde case e immobili commerciali che inquilini di case in affitto, che dovranno però versare solo una percentuale dell’importo compreso tra il 10 e il 30%. A stabilire la percentuale di pagamento sono sempre i singoli Comuni, per cui prima di procedere al è sempre consigliabile consultare la delibera del proprio Comune per consultare le singole delibere.

Pagano l'Imu tutti seconde case, immobili commerciali, uffici, negozi, capannoni, aziende, ad esclusione delle abitazioni principali, a condizione che non si tratti di case di lusso, ville e palazzi. Pagano a dicembre l’Imu anche i terreni agricoli, ad esclusione di quelli situati in Comuni montani secondo la classificazione Istat.

Sia per l'Imu che per la Tasi, il calcolo parte dalla rendita catastale, da rivalutare del 5% e per cui dovrà essere moltiplicato il coefficiente dell'immobile per cui si deve pagare. Al risultato ottenuto andranno applicate le aliquote stabilite dal proprio Comune di residenza, sia per di Imu che della Tasi, e sottratte eventuali detrazioni, sempre se previste dal proprio Comune.

Le aliquote sulle quali effettuare il calcolo del saldo sono quelle 2015 che alcuni Comuni hanno già deliberato per il pagamento dell’acconto di giugno, mentre altri devono ancora provvedere a farlo. Il termine di comunicazione delle nuove delibere 2015 è in realtà scaduto lo scorso 30 luglio, prorogato al 30 settembre ma per i soli comuni della Regione Sicilia, mentre ad oggi più di 800 Comuni tra cui 10 capoluoghi, come Verbania, Trieste, Napoli, Avellino, Frosinone, Mantova, Matera, Rieti, Terni, non hanno ancora deciso le aliquote di pagamento 2015.

Per effettuare i versamenti, si usano anche per questo saldo il bollettino postale o il modello F24. In quest’ultimo caso, i giusti codici tributo sono per la Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati, che devono essere inseriti nella sezione ‘Sezione Imu e altri Tributi locali’ in corrispondenza delle cifre indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.

Poi bisogna compilare dello spazio codice ente/codice comune in cui scrivere il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; e i campi Numero immobili, tipologia di pagamento; e quindi barrare la casella Saldo; e riportare l’anno 2015, cui si riferisce il pagamento. Ricordiamo che se la somma da pagare risulta maggiore di 1.000 euro, il versamento deve essere effettuato esclusivamente in via telematica

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il