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Imu e Tasi 2016: abitazione principale, affitto, seconda casa. Regole ufficiali. Chi deve pagare, casi particolari, esenzioni.

La tassazione sulla prima casa cambia dal prossimo 2016: nuove norme e ulteriori cambiamenti ancora possibili




La tassazione sulla prima casa cambia dal prossimo 2016 ma, insieme alle novità già note per Imu e Tasi, sono spuntati in questi ultimi giorni altri cambiamenti, tra cui l'ipotesi di cancellare Imu e Tasi per le case date in comodato a figli o comunque parenti di primo grado e di abolire la Tasi sulla seconda casa anche per i padri separati. Secondo la relatrice Zanoni, l’ipotesi mira a correggere una ‘stortura’ che colpisce chi lascia l’abitazione a causa di una separazione e, vivendo in affitto, risulta proprietario di una seconda casa, cioè quella in cui vive l’ex coniuge e deve quindi pagarne Imu e Tasi. L’esecutivo, però, potrebbe sarebbe esprimere parere negativo a causa della mancanza di una copertura finanziaria per questo provvedimento.

In riferimento alle abitazioni date in comodato a figli e parenti stretti, secondo l’Istat, il bonus fiscale riguarderebbe circa l’8% dei contribuenti italiani el’esenzione deriverebbe dall’assimilazione delle abitazioni concesse in comodato a figli e parenti stretti a prime case, per definizione escluse da tassazione Imu e Tasi. Passando alla Tasi per gli italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire, questi sono soggetti al pagamento della tassa sui servizi indivisibili comunali ridotta di due terzi. Questa agevolazione fiscale vale solo per le abitazioni non locate né concesse in comodato e per i proprietari già pensionati nei rispettivi Paesi esteri di residenza.

Intanto, dopo il dietrofront del governo Renzi sull'abolizione dell'Imu sulle prime case di lusso, ville, palazzi e castelli, è stata confermata la cancellazione dell'Imu su terreni agricoli e imbullonati e, per questi ultimi, cambia la determinazione della rendita catastale degli immobili, poiché i macchinari imbullonati al suolo non saranno più parte delle rendita catastale e non pagheranno più l’Imu. Dal prossimo gennaio 2016, quindi, pur restando soggetti alla rendita catastale il suolo, le costruzioni e gli impianti ad esse strutturalmente connessi, non risulteranno più nella determinazione della rendita catastale i macchinari, le attrezzature e gli altri impianti.

Confermata anche la cancellazione della Tasi sulla prima casa e per gli inquilini, purchè non abbiano già una prima casa di proprietà. Sono, inoltre, previsti esoneri generali per Imu e Tasi in riferimento a immobili pubblici; immobili degli enti non commerciali; e fabbricati ad uso culturale e religioso. I rifugi alpini non custoditi e i bivacchi, invece, sono esenti dal pagamento Imu ma sono soggetti alla Tasi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il