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Pensioni quota 100, mini pensioni, riforma Comuni, Acconti fiscali tasse, riforma editoria: ultime oggi lunedì

Le ultime notizie ad oggi tra possibili cambiamenti pensioni ancora sperati, versamenti acconti fiscali e novità per il mondo dell’editoria




Nuove misure del progetto Inps rese note e ultime novità previste. Tutti gli appuntamenti con i pagamenti fiscali di questo mese di novembre tra acconti tasse e cedolare secca e progetto di fusione dei Comuni per garantire maggiore stabilità.

Pensioni quota 100, mini pensioni: Le ultime notizie svelano ulteriori misure del progetto Inps non rese note: l’esecutivo si dice contrario a tagli e ricalcoli ma d’accordo con il piano di uscita prima. Ad oggi, ciò che si sa a distanza di mesi dalla prima presentazione delle novità del presidente dell’Inps, è che l’esecutivo, infatti, sosterrebbe piani di uscita prima per tutti ma, per il finanziamento necessario, non è detto che si ricorra al contributivo sulle pensioni più elevate, come riportato dall’Inps. Questa posizione è il risultato di un lavoro di mesi: la scorsa estate il premier, appoggiando le misure presentate dal presidente dell’Inps, aveva incaricato i tecnici addetti a valutarne impatto economico, benefici e vantaggi. Le risorse economiche necessarie per piani per lasciare il lavoro prima dei 66 anni, che erano state stimate in qualche centinaio di milione di euro, sarebbero state facilmente reperite se l’esecutivo lo avesse effettivamente voluto, così come fatto per l’abolizione della Tasi sulla prima casa a partire dal 2016. Ma tutto è stato rimandato: il motivo era che non si sarebbe potuto intervenire con prelievi su pensioni di due mila euro, ma non era la realtà, perché l’Inps prevedeva di colpire quelle dai 3.500 euro. Potrebbe, infatti, non essere una mossa certo vincente per l’esecutivo in vista delle prossime elezione agire con tagli sulle pensioni. Tra le novità contenute nel progetto Inps anche una misura per i lavoratori precoci, cioè coloro che hanno contribuzione accreditata prima del 18esimo anno di età. Il progetto, infatti, prevede una contribuzione antecedente al 18esimo anno di età potrà uscire senza prima senza l’applicazione di alcuna penalizzazione, il che significa cancellare le decurtazioni che vengano applicate sugli assegni finali di chi va in pensione prima. Le altre novità Inps toccano a 360 gradi il sistema previdenziale e assistenziale, dall’assegno universale pari a 500 euro al mese, che diventeranno 400 nel 2017, per una famiglia con almeno un componente over 55, all’abbassamento dell’età pensionabile a 63 anni con 20 anni di contributi, al riordino delle prestazioni sociali, al taglio dei vitalizi dei politici.

Riforma Comuni: Una fusione dei Comuni per garantire maggiore stabilità. Secondo il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, “Tra i modelli di aggregazione dei Comuni previsti nel nostro ordinamento, la fusione è la forma più strutturata e stabile di associazionismo, poiché implica la scomparsa dei Comuni preesistenti che confluiscono in un nuovo ente al quale trasferiscono le proprie risorse finanziarie, umane e tecnologiche. I benefici conseguibili attraverso la fusione sono riconducibili agli incrementi di efficienza legati alla maggiore dimensione dell'ambito di erogazione dei servizi, alla riduzione dei costi di funzionamento dell'ente e all'ottimizzazione delle risorse finanziarie e strumentali”. Grazie alla riorganizzazione e alla razionalizzazione dei Comuni, anche attraverso la loro fusione, “si perverrebbe anche al risultato di diminuire il numero delle società pubbliche, che rappresentano una 'zavorra' per la nostra economia e per i bilanci pubblici”.

Acconti fiscali tasse: Il mese di novembre sarà ricco di scadenze fiscali: tra oggi, lunedì 16, e il 30 novembre, milioni di italiani saranno chiamati a versare tasse di ogni genere. Il 16 novembre in programma la scadenza di Iva e Irpef e, per quanto riguarda il pagamento dell’Iva, si tratta del versamento mensile di ottobre e del trimestre 2015 di luglio, agosto e settembre, mentre per l’Irpef bisognerà versare gli acconti di ottobre 2015 sui vari redditi da lavoro dipendente, lavoro autonomo, provvigioni e assimilati. Entro il 30 novembre si dovrà pagare il secondo acconto Irpef delle persone fisiche che compilano il Modello Unico, acconto si riferisce alla quota dell’imposta del 60% versata per il 2014. Si potrà risparmiare sul versamento dell’acconto se il contribuente dimostra, attraverso i documenti richiesti, che il proprio reddito è stato inferiore nell’anno precedente considerato. Sempre il 30 novembre scade il versamento per il 2015 del secondo acconto Ires e si potrà anche pagare il secondo acconto dell'Irap. E' possibile risparmiare sui versamenti delle tasse utilizzando, per esempio, il metodo previsionale che presume un guadagno inferiore rispetto all'anno precedente e quindi prevede un acconto inferiore rispetto a quanto dovuto con il metodo storico. Questo mese si paga anche l'acconto della cedolare secca, che è determinato nella misura del 95% dell’imposta versata per il 2014: se l’importo dovuto è inferiore ad 257,52 euro si paga in unica soluzione a novembre, se l’importo è superiore si paga in 2 rate il 40% a giugno e il 60% al 30 novembre.

Riforma editoria: Una nuova proposta di legge di riforma dell’editoria presentata dal Pd: si tratta di un testo che ha l’obiettivo di ridisegnare l’intero sistema, dalle edicole ai contributi alla distribuzione dei giornali, e porre le basi per rilanciare il settore. Secondo il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, “È auspicabile che il confronto fra parlamento, governo e parti sociali consenta di individuare le misure, anche di natura economica, necessarie per chiudere i processi di ristrutturazione ancora in atto e per creare le premesse per una ripresa solida e duratura del mercato editoriale e dell’occupazione”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il