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Pensioni ultime notizie proseguono senza sosta da autorevoli fonti per novità quota 100,quota 41,mini pensioni, assegno universale

Quando e come si cambieranno effettivamente le pensioni: le ultime notizie, posizioni relatori e autorevoli esponenti esecutivo




Cambiare le pensioni resta ancora tra gli obiettivi primari dell’esecutivo ma le ultime notizie confermano che sembra trattarsi di un progetto più teorico che effettivamente pronto ad essere realizzato. Nonostante le tantissime novità presentate e di cui si discute ormai da mesi, nelle ultime settimane si sono susseguite notizie confuse che hanno contribuito a rendere la situazione attuale ancora più ingarbugliata. E ci si chiede ad oggi cosa potrà ancora effettivamente cambiare per le pensioni. Secondo moltissimi, è decisamente difficile che nuove misure per le pensioni possano essere approvate in questi ultimi giorni prima di arrivo del testo con i provvedimenti ufficiali alla Camera (dove dovrebbe arrivare al massimo mercoledì).

Se, infatti, non si è fatto nulla finora, come ripetutamente spiegato, a causa della mancanza di soldi, come si potrebbe agire in così poco tempo, soprattutto all’indomani del fatto che pur avendo l’Ue concesso nuovi fondi saranno probabilmente destinati ad altre priorità? Di certo si sa che è stata confermata la staffetta così come modulata che potrebbe essere solo suscettibile di qualche aggiustamento ma che sarebbe, secondo il ministro del Lavoro, l’unico sistema fattibile per far uscire prima i lavoratori più anziani e garantire il turn over a lavoro.

Se poi non dovesse sortire i risultati sperati, allora l’esecutivo cambierà ancora. Secondo alcuni relatori, invece, impegnati in questi giorni in trattative e discussioni, è possibile ancora fare miglioramenti per pensioni, soprattutto in vista delle prossime discussioni in Aula, aprendo innanzitutto alle richieste degli oppositori interni allo stesso Pd. Altri relatori parlano invece solo di micro cambiamenti e non di un cambiamento organico che, come detto da alcuni esponenti dell’esecutivo stesso, si farà solo dall’anno prossimo.

E’ tornato a parlare di questione previdenziale anche il commissario per la spending review Gutgeld, lui che mesi fa, insieme al premier Renzi e al presidente dell’Inps Boeri, aveva definito cambiamenti negativi sulle pensioni, come tagli su baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, guerra ma anche revisione delle agevolazioni fiscali per le famiglie, che, attraverso il recupero di nuove risorse economiche, avrebbero permesso di realizzare misure positive per le pensioni stesse.

Non si è fatto ancora nulla in merito e ora Gutgeld, pur ammettendo che l’attuale legge pensioni sia stata importante per assicurare la sostenibilità del nostro sistema pensionistico, nonostante errori e problemi, ha fatto capire che i prossimi impegni si concentreranno sulla definizione di sistemi che possano permettere a tutti di andare in pensione prima, ma anche una revisione a 360 del sistema previdenziale, così come anche nelle intenzioni del presidente dell’Inps.

Ma si tratta solo di ipotesi, nessun piano concreto di lavoro in tal senso e si tratta di affermazioni che potrebbero essere ben smentite dal viceministro dell’Economia Morando, da sempre si dice contrario a cambiamenti pensionistici, che ha spiegato chiaramente che prima di due anni non vi sarà alcun cambiamento concreto per le pensioni. Le sue affermazioni sembrano essere confermate anche dal sottosegretario all’Economia Zanetti: anche per lui l’ideale sarebbe rimandare le novità pensioni all’anno prossimo quando determinate situazioni, a partire da quella economica, saranno più chiare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il