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Pensioni ultime notizie giudizio ufficiale Europa e impatto per novità pensioni da fondi extra ancora in bilico

Tra oggi o al massimo domani mercoledì 18 novembre attese novità da Europa per fondo 3 miliardi concesso all’Italia: in cosa sarà usato e quando




Erano attese per ieri, lunedì 16 novembre, le indicazioni dall’Europa sull’impiego dei nuovi fondi, di circa 3 miliardi di euro, concessi al nostro Paese per ulteriori misure da inserire nella nuova Manovra 2016. Ma le ultime notizie confermano un ulteriore slittamento di novità in tal senso che sono ora attese, al massimo, per domani, mercoledì 18 ottobre. Si tratta di indicazioni fondamentali che serviranno per capire se le ulteriori risorse economiche disponibili saranno impiegate per la cancellazione delle clausole di salvaguardia, per la riduzione della tassazione già a partire dal prossimo 2016, ormai quasi alle porte, o per cambiamenti per le pensioni, questione spinosa, particolarmente cara a cittadini, forze sociali e schieramenti politici, ma per cui si naviga ancora in alto mare.

E si è giunti alla conclusione che a bloccare ogni cambiamento pensionistico finora non sia stata, come sempre dichiarato dai tecnici del Tesoro, la scarsa disponibilità di fondi, ma soprattutto la volontà politica. Forse manca ancora quel coraggio necessario per agire su una legge che pur tra errori e gravi sociali creati è ancora l’unica che riesce a garantire sostenibilità finanziaria e risparmi per ben 80 miliardi di euro fino al prossimo 2021. Se, infatti, l’esecutivo avesse fortemente voluto cambiare le pensioni attuali, avrebbe potuto mettere a punto piani per recuperare nuove risorse economiche per cambiare le norme pensionistiche in vigore, esattamente come fatto per arrivare all’abolizione della Tasi sulla prima casa.

E' probabile, tuttavia, che Bruxelles rimandi in primavera, periodo entro il quale dovrebbe essere più chiara la situazione generale di eventuale ripresa economica e risultati delle misure approvate oggi, l'esame su tre capitoli importanti come questione migranti, investimenti e riforme, tra cui quella delle pensioni. A questo punto i fondi extra Ue sarebbero sospesi fino alla primavera e non si potranno utilizzare in questa manovra, a meno che l’esecutivo italiano non decida comunque di usarli e rischiare poi una bocciatura successiva.

Per non correre questo rischio, la cosa migliore sarebbe impiegare tali fondi per ridurre le tasse, piano di lavoro che l’Ue ha sempre accolto positivamente e che ci ha, tra l’altro, anche chiesto, ma proprio perché si tratta di fondi temporanei sarebbe preferibile usarli per qualcosa di temporaneo, come potrebbero essere proprio i nuovi metodi pensioni in prova, basati su quota 100 e mini pensione o assegno universale con mini pensione, e non per la riduzione della tassazione che essendo poi definitiva dovrebbe essere sempre garantita. Non sarebbe, in questo caso, possibile alcun passo indietro tra un anno, per esempio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il