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Pensioni ultime notizie progetto INPS con tassa per numerosi stipendi per rilanciare novità quota 100, mini pensioni

Misure progetto Inps mettono d’accordo premier e presidente dell’Istituto ma diverse novità da sistema per equità: cambiamenti possibili e quando




Il nuovo progetto Inps, illustrato qualche settimana fa dallo stesso presidente dell’Istituto, in realtà ripropone esattamente l’idea del premier, sostenuta dal presidente dell’Istituto previdenziale, e che probabilmente si fare in due anni. Sarà il tempo che, forse, servirà a definire ulteriori dettagli del progetto, soprattutto all’indomani delle ultimissime notizie secondo cui il punto che prevede un contributo di solidarietà potrebbe portare alla definizione di una tassazione anche per gli stipendi più alti.

Se fino ad oggi il problema riguardava la soglia oltre la quale colpire le pensioni più alte, si parlava inizialmente di 3.500 euro da alzare però a 5 mila, ora è spuntata l’ipotesi di una tassazione per tutti, vale a dire per tutti coloro che percepiscono una determinata cifra non solo di pensione ma anche di stipendio. Se l’idea è infatti quella di un prelievo per ristabilire equità sociale, colpire unicamente le pensioni più elevate sarebbe anticostituzionale, per cui la tassazione potrebbe essere estesa anche agli stipendi più alti.

Si tratta, però, di misure che per ora non rientrano nelle idee dell’esecutivo, perché applicare tagli in questo momento, in cui ci si avvicina alle prossime elezioni amministrative che preludono quelle di governo del 2018, non sarebbe una mossa vincente per l’esecutivo che mira invece ad abbassare le tasse sul lavoro, per cui l’unica possibilità resterebbe quella di un riordino completo di detrazioni e agevolazioni alle famiglie, con tagli e cambiamenti negativi su baby pensioni, pensioni di invalidità guerra, reversibilità che renderebbero il sistema previdenziale più flessibile ma anche più in equilibrio per tutti.

Ad annunciare i tempi di lavoro di due anni sulle pensioni non solo l’agenda di lavoro dello stesso premier ma anche le ultime affermazioni del viceministro Morando che ha chiaramente detto come le novità pensioni saranno possibili solo tra due anni, sostenuto poi dal sottosegretario Zanetti. Ma non si tratta di una novità: anche mesi fa lo stesso Morando aveva spiegato che non essendoci al momento nulla sulle pensioni sul tavolo dell’esecutivo, certamente eventuali cambiamenti sarebbero arrivati solo successivamente ed effettivamente così sembra sarà.

Le misure del suo nuovo progetto pensioni, che hanno suscitato reazioni controverse tra opinione pubblica e mondo politico, prevedono possibilità di anticipare la pensione dai 63 anni e 7 mesi di età con 20 anni di contributi e penalità sull'assegno finale da calcolare in maniera differente in base a lavoro svolto ed età di uscita ma entro il limite del 10%; eliminazione delle ricongiunzioni onerose; assegno universale a partire da 500 euro come prestazione sociale per gli over 55 che perdono il lavoro definito anche in base alla composizione del nucleo familiare; contributo di solidarietà sulle pensioni più ricche, ma anche riorganizzazione  alcune prestazioni sociali legate al reddito come l'integrazione al trattamento minimo, la pensione sociale, le maggiorazioni sociali riconosciute agli over 64, la quattordicesima. Nulla su quota 100 o mini pensione.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il