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Imu e Tasi 2015: calcolo seconda rata con conguaglio differente o uguale prima casa, affitto, seonda casa, box, terreni, cantine

Il 16 dicembre scade il termine di pagamento dei saldi di Imu e Tasi 2015: pagano ancora proprietari e inquilini somma intera o metà dopo acconto scorso giugno




Il 16 dicembre  scade il termine di pagamento dei saldi di Imu e Tasi 2015 in tutte le città di Italia, da Milano a Torino, Firenze, Venezia, Roma, Bologna, Genova, Napoli, Bari, Cosenza, Palermo, Cagliari: dovranno pagare proprietari di casa e ancora anche gli inquilini per quest’anno. La Tasi si paga su tutti gli immobili, comprese le prime case, quindi pagano tutti, abitazioni principali, seconde case, case di pregio e ville, immobili commerciali, terreni.  E pagano sia proprietari di prime case, seconde case e immobili commerciali che inquilini di case in affitto, che dovranno però versare solo una percentuale dell’importo compreso tra il 10 e il 30%. A stabilire la percentuale di pagamento sono sempre i singoli Comuni.

Anche per l’Imu, valgono le stesse modalità di pagamento dell’anno scorso: pagano tutti gli immobili, seconde case, immobili commerciali, uffici, negozi, capannoni, aziende, ad esclusione delle abitazioni principali e pertinenze, come box o cantine, nel caso in cui però si tratti di una sola pertinenza. Le uniche prime case che pagano l’Imu sono quelle di lusso e di pregio e ville e palazzi. Pagano ancora per quest’anno anche i terreni agricoli esclusivamente situati in Comuni non montani secondo la classificazione Istat. Pagano la Tasi anche i contribuenti che non hanno pagato l’acconto a giugno e che devono calcolare la tassa sull’aliquota base dell’1 per mille pagando in un unico versamento.

Per quanto riguarda l’Imu, è bene, in questi ultimi giorni disponibili, ricontrollare le delibere dei propri Comuni per procedere al calcolo del saldo in maniera corretta. Prima di procedere al pagamento, nel caso non ci si ricordi o si voglia avere chiarezza sull’aliquota spettante agli affittuari per Tasi, è consigliabile consultare la delibera del proprio Comune per vedere aliquote stabilite per questo 2015, eventuali cambiamenti e percentuali spettanti agli inquilini.

Non tutte, infatti, sono ancora aggiornate, considerando che ad oggi, quando manca ormai un mese circa alla scadenza del pagamento, più di 800 Comuni tra cui 10 capoluoghi, come Trieste, Verbania, Mantova, Terni, Napoli, Avellino, Frosinone, Matera, Rieti, non hanno ancora deciso le aliquote di pagamento 2015

Imu e Tasi seguono le stesse modalità di calcolo dell’anno scorso: si parte dalla rendita catastale, da rivalutare del 5% e per cui dovrà essere moltiplicato il coefficiente dell'immobile per cui si deve pagare. Al risultato ottenuto bisogna applicare le singole aliquote stabilite dal proprio Comune di residenza sia per Imu che per Tasi, e, se previste sempre dal proprio Comune, al risultato dovranno essere sottratte eventuali detrazioni.

Nella maggior parte di città e Comuni, il 16 dicembre bisognerà pagare metà dell’importo totale, dopo quanto già versato in acconto a giugno, in altre, invece, bisognerà calcolare completamente la tassa, e questo dipende dal fatto che sono state cambiate le aliquote di pagamento, aggiornate al 2015. Per il calcolo dell’acconto, infatti, sono state utilizzate in alcuni casi le aliquote 2014, ma il saldo di deve calcolare esclusivamente sulla base delle nuove aliquote 2015 deliberate.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il