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Pensioni ultime notizie prospettive pessimistiche seppur tanti annunci positivi per novità quota 100, mini pensioni, quota 41

Dopo le novità degli ultimi giorni non si preannunciano prospettive positive per cambiamenti pensioni: attese indicazioni Ue per fondi Italia e metodi in prova ancora in discussione




Le ultime notizie sulle pensioni riportano che è stata confermata la staffetta così come modulata dall’esecutivo e che potrebbe essere solo suscettibile di qualche aggiustamento, unico meccanismo, secondo il ministro del Lavoro, che può far uscire prima i lavoratori più anziani e garantire il ricambio generazionale a lavoro attualmente, e mentre alcuni relatori aprono a possibili cambiamenti in questi ultimi giorni di discussione delle novità proposte, altri annunciano solo la possibilità di micro cambiamenti e non di una soluzione universale, e nulla di nuovo è arrivato per metodi in prova per uscire prima, tra quelli di quota 100 basati su mini pensioni, ad assegno universale con mini pensione, a estensione del contributivo donna sempre con mini pensione.

Gli oppositori interni del Pd non sono riusciti, dunque, a far passare nulla di quanto voluto e le prospettive non si preannunciano poi così positive anche in relazione alle indicazioni attese sull’impiego dell’extra gettito concesso dall’Ue al nostro Paese. La questione pensioni, intanto, è stata rinviata alla Camera e solo in quella sede si potrà probabilmente capire quali novità saranno ancora possibili per rivedere l’attuale legge pensionistica e continuano a susseguirsi conferme e smentite sui possibili cambiamenti. E’ stato il viceministro dell’Economia Morando, che da contrario a cambiamenti pensionistici, a dichiarare che prima di due anni non vi sarà alcun cambiamento concreto per le pensioni, sostenuto dal sottosegretario all’Economia Zanetti, secondo cui sarebbe meglio rimandare le novità pensioni all’anno prossimo quando anche la condizione economica dell’Italia sarà più stabile.

Del resto, nella stessa agenda di lavoro del premier, dopo il capitolo casa del 2015 e quello delle tasse del 2016, la voce pensioni è fissata al 2017, cioè tra i due anni annunciati dal viceministro Morando, ancora una volta l’unico a dire la verità. A rimandare cambiamenti sulle pensioni anche il commissario per la spending review Gutgeld, sulla scia di quanto già dichiarato dal presidente dell’Inps che ha rimandato la questione pensioni improrogabilmente al 2016. Eppure alcuni relatori aprono ancora alla possibilità di approvazione dei nuovi metodi in prova nel breve periodo.

Intanto, sono attese le indicazioni dall’Europa sull’impiego dei nuovi fondi, di circa 3 miliardi di euro, che potrebbero essere impiegati per la cancellazione delle clausole di salvaguardia, per la riduzione della tassazione già a partire dal prossimo 2016, ormai quasi alle porte, o per cambiamenti per le pensioni. Bruxelles si riserva poi una nuova valutazione per la prossima primavera, quando la situazione generale di eventuale ripresa economica sarà più chiara e a questo punto i fondi extra Ue non si potranno utilizzare ora, a meno che l’esecutivo non decida di usarli per ridurre le tasse, piano di lavoro che l’Ue ha sempre accolto positivamente. Ma, trattandosi di fondi temporanei, sarebbe meglio investirli in qualcosa di temporaneo, come potrebbero essere proprio i nuovi metodi pensioni in prova. E’ ancora caos.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il