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Pensioni ultime notizie tassa su tutti gli stipendi per finanziare novità pensioni piano INPS

Colpire le pensioni d’oro con un prelievo che potrebbe essere esteso anche agli stipendi più elevati: le ultime notizie e ipotesi dell’esecutivo




Le ultime notizie sulle pensioni, confermando l’appoggio dell’esecutivo al progetto Inps di cambiamento del sistema previdenziale, riportano una nuova ipotesi, quella cioè che prevederebbe lo stesso prelievo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d’oro, che dovrebbero essere quelle dai 3.500 euro in su che potrebbero diventare anche quelle dai 5mila euro in su, anche per gli stipendi più elevati. La novità ipotizzata sarebbe stata definita all’insegna dell’equità: se, infatti, l’obiettivo del progetto Inps è quello di rendere il nostro sistema previdenziale più flessibile ed equo per tutti, tagliare solo le pensioni più alte sarebbe incostituzionale e lo stesso principio di riduzione per garantire un nuovo equilibrio sociale potrebbe essere attuato anche sugli stipendi.

Una nuova tassa, dunque, per ridurre i salari elevati. Una notizia che non è stata certo accolta positivamente e su cui l’esecutivo stesso, pur ammettendo si tratti di una buona misura per recuperare eventuali nuove risorse economiche, temporeggia. Non è, infatti, convinto di voler attuare un simile cambiamento ora, mentre si avvicinano le prossime elezioni amministrative e che potrebbe rivelarsi negativo. Agire, infatti, con tagli su pensioni e stipendi potrebbe far calare ancor di più consensi e fiducia nei confronti dell’esecutivo.

Tuttavia, si tratta di prelievi che dovrebbero essere decisi solo nel caso in cui non si riuscissero a reperire i fondi necessari per lavorare sulle pensioni. Fondi che, però, sempre seguendo il progetto Inps,potrebbero derivare da una revisione di agevolazioni fiscali, tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra e quindi da divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale, e che consentirebbero di agire sulle pensioni con cambiamenti positivi.

Riprendendo le misure del nuovo progetto pensioni Inps, si potrebbe dunque lavorare sull’anticipo della pensione dai 63 anni e 7 mesi di età con 20 anni di contributi e penalità sull'assegno finale da calcolare in maniera differente in base a lavoro svolto ed età di uscita ma entro il limite del 10%; sull’introduzione dell’ assegno universale a partire da 500 euro come prestazione sociale per gli over 55 che perdono il lavoro definito anche in base alla composizione del nucleo familiare; sull’abolizione delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il