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Pensioni ultime notizie nuovo piano forze sociali in arrivo quota 100, mini pensioni, assegno universale e staffetta

Sindacati pronti a presentare una nuova proposta organica di cambiamenti della legge pensioni attuale: ultime notizie e cosa potrebbe contenere




I sindacati sono pronti a presentare una nuova proposta organica di cambiamenti della legge pensioni attuale. Secondo le ultime notizie, il nuovo piano unificato dei sindacati sulle pensioni sarà presentata il 17 dicembre e probabilmente riproporrà novità per la settima salvaguardia, contributivo donna nonché per piani che possano permettere, finalmente, di andare in pensione prima a tutti i lavoratori. Secondo i sindacati, infatti, serve un cambiamento necessario e urgente per le pensioni ma che sia universale e strutturale, andando oltre quelle misure parziali finora approvate e che sono servite nel corso del tempo come soluzioni tampone che, di fatto, non hanno cambiato poi molto la situazione.

La necessità è quella di abbassare per tutti l’età di uscita dal lavoro e pensare a soluzioni ad hoc per lavoratori precoci e usuranti, categorie che sono state particolarmente penalizzate dalle norme oggi in vigore. Ciò su cui inoltre puntano i sindacati è la proroga ulteriore del contributivo donna, senza dimenticare la questione dei quota 96 della scuola che sembrano essere stati completamente dimenticati ormai. I sindacati, come avevano già del resto proposto tempo fa, spingono perché si metta a punto una soluzione che permetta l’uscita prima con il conseguente rilancio dell’occupazione giovanile. Misure necessarie anche per garantire la sostenibilità del sistema previdenziale italiano.

Le precedenti proposte di cambiamento dei sindacati chiedevano di cancellare le penalizzazioni per i lavoratori precoci; rilanciare la previdenza complementare; modificare i coefficienti di trasformazione del montante contributivo perchè i lavoro svolti non sono tutti uguali; ma anche assicurare certezze ai giovani e pensare a piani di uscita prima per tutti. Le nuove misure richieste sono quelle che l’esecutivo non ha minimante considerato tra le novità attuali e probabilmente tutto sarà rimandato al prossimo anno.

E’, tuttavia, necessario tornare a focalizzarsi su piani come quota 100, mini pensione, ma anche nuovi metodi in prova così come sull’assegno universale che, insieme all’uscita prima per tutti, garantirebbe una prestazione sociale che già esiste in quasi tutti gli altri Paesi europei e su cui sembrano tutti d’accordo, ministro dell’Economia compreso, che mira, appunto, ad adeguarsi al modello europeo.

Sarà, dunque, fondamentale capire cosa conterrà nel dettaglio la nuova proposta di cambiamenti dei sindacati e tempi in cui l’esecutivo avrà davvero intenzione di agire sulle pensioni, senza dimenticare l’urgenza dei cambiamenti che le forze sociali insieme a quelle politiche e ai cittadini continuano a chiedere a gran voce, soprattutto in considerazione del fatto che dal primo gennaio 2016 i requisiti per andare in pensione saliranno ancora e, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, si andrà in pensione non più a 66 anni e tre mesi ma a 66 anni e sette mesi, quattro mesi in più, dunque. Si tratta di uno scatto che se non verrà bloccato porterà l’età pensionabile a raggiungere i 70 anni di età in Italia, soglia decisamente impossibile da raggiungere per quasi tutti i lavoratori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il