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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, assegno universale si apre passaggio cruciale dopo voto tra oggi e domani

Continua l’iter di discussione delle novità dell’esecutivo Renzi che si apprestano al voto in programma sabato prossimo in Senato: cosa aspettarsi sulle pensioni?




Continua l’iter di discussione delle novità dell’esecutivo Renzi verso il voto in programma sabato prossimo in Senato. Il testo passerà poi alla Camera, dove da lunedì si ripartirà da zero, con la presentazione di ulteriori cambiamenti, anche e soprattutto sulle pensioni. Se, infatti, le ultime notizie sulle altre misure confermano l’estensione della cancellazione della Tasi per prime case date in comodato d’uso ai figli ed esenzioni per genitori separati; bonus mobili raddoppiato per le giovani coppie; conferma del nuovo regime dei minimi 2016 per i titolari di Partite Iva e Canone Rai da pagare anche in 10 rate in bolletta elettrica, resta ancora decisamente aperto il capitolo pensioni.

Finora, infatti, è stata confermata la staffetta così come modulata e che potrebbe essere solo suscettibile di qualche aggiustamento ma che sarebbe, secondo il ministro del Lavoro, l’unico sistema fattibile per far uscire prima i lavoratori più anziani e garantire il turn over a lavoro e se non dovesse sortire i risultati sperati, sarà ancora cambiato. Questa è l’unica novità positiva per le pensioni e sono di più i cambiamenti negativi, dalla conferma del blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps a partire dal 2017, al taglio del fondo per precoci e usuranti, alla sospensione dell’estensione del contributivo donna, al nulla di fatto sui metodi cosiddetti in prova per uscire prima.

Nulla di fatto ancora anche sulla cancellazione delle ricongiunzioni onerose e sulla semplificazione del cumulo, senza dimenticare che vi sono questioni che sembrano essere state completamente dimenticate, come quella dei quota 96 della scuola. Nulla neanche sulla proposta di uscita con quota 41, cioè con 41 anni di contributi per tutti indipendentemente dall’età anagrafica, piano che sarebbe stato vantaggioso soprattutto per usuranti e precoci che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi. Tutti questi risultati negativi sulle misure appena citate rappresentano una sorta di fallimento per gli oppositori interni del Pd.

I relatori comunque stanno ancora cercando di mettere a punto soluzioni condivise prima dell’approdo del testo alla Camera dove potrebbero nascere scontri e strane alleanze proprio per un rilancio di novità pensioni necessarie. E se, secondo alcuni relatori è possibile ancora fare miglioramenti per pensioni, aprendo ai nuovi metodi in prova, tra quelli basati su quota 100 e mini pensione, all’assegno universale sempre con mini pensioni, secondo altri saranno possibili solo di micro cambiamenti e non una soluzione organica che, come chiaramente annunciato da diversi esponenti del governo, potrebbe arrivare solo a partire dall’anno prossimo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il