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Mutui tasso variabile o fisso: quale è meglio scegliere in previsioni tassi futuri, condizioni e spese a novembre 2015

Le condizioni economiche per accendere un mutuo a tasso fisso o variabile sono adesso più convenienti rispetto al recente passato.




Le condizioni sembrano le migliori, rispetto al passato per accendere un mutuo a tasso fisso o variabile. In questo mese di novembre 2015 i prezzi sono più bassi, si spera nella ripresa economica e lo spread, che rappresenta la differenza tra il parametro di riferimento e il tasso effettivamente applicato, è in discesa. Di solito il parametro di riferimento per il tasso fisso è l'Eurirs, per il tasso variabile l'Euribor. C'è anche la possibilità del mutuo a tasso misto, in cui il tasso di interesse può passare da fisso a variabile, o viceversa, a scadenze fisse e a determinate condizioni indicate nel contratto. Naturalmente Vantaggi e svantaggi sono quelli del tasso fisso o del tasso variabile. Per alcune categorie è stipulabile un mutuo a tasso agevolato, in cui gli enti pubblici possono contribuire al pagamento degli interessi.

Per chi vuole accendere un mutuo ventennale a tasso fisso di 100.000 euro per l'acquisto di una prima casa del valore di 200.000 euro, Intesa Sanpaolo propone una rata di 515 euro per via di un tasso fisso al 2,20% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,44%; Unicredit di 530 euro per via di un tasso fisso al 2,50% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,71%; Hello Bank di 537 euro per via di un tasso fisso al 2,65% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,78%; Banca Sella di 535 euro per via di un tasso fisso al 2,60% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,85%; Iw Bank di 540 euro per via di un tasso fisso al 2,70% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,86%.

Segnaliamo anche le proposte di Webank e la sua rata di 557 euro per via di un tasso fisso al 3,05% (Irs 20 + 1,50%) e di un Taeg al 3,11%; Bnl e la sua rata di 537 euro per via di un tasso fisso al 2,65% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,87%; Banca Popolare Commercio & Industria e la sua rata di 540 euro per via di un tasso fisso al 2,70% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 2,98%; Chebanca! e la sua rata di 571 euro per via di un tasso fisso al 2,85% (tasso fissato dalla banca) e di un Taeg al 3,05%; Banca Popolare Di Milano e la sua rata di 547 euro per via di un tasso fisso al 2,85% (Irs 20 + 1,35%) e di un Taeg al 3,10%.

Capitolo mutui a tasso variabile, con scadenza 20 anni sono sottoscrivibili le proposte di Intesa Sanpaolo (tasso 1,19%, rata 468 euro, Indice sintetico di costo 1,40%), Iw Bank (tasso 1,40%, rata 478 euro, Indice sintetico di costo 1,49%), Webank (tasso 1,45%, rata 480 euro, Indice sintetico di costo 1,49%), Ing Direct (tasso 1,45%, rata 469 euro, Indice sintetico di costo 1,49%) e Popolare Milano (tasso 1,30%, rata 474 euro, Indice sintetico di costo 1,50%). A 30 anni, ecco Iw Bank (tasso 1,40%, rata 340 euro, Indice sintetico di costo 1,39%), Intesa Sanpaolo (tasso 1,29%, rata 335 euro, Indice sintetico di costo 1,47%), Webank (tasso 1,45%, rata 343 euro, Indice sintetico di costo 1,48%), Ing Direct (tasso 1,45%, rata 332 euro, Indice sintetico di costo 1,48%), Popolare Commercio e Industria (tasso 1,10%, rata 340 euro, Indice sintetico di costo 1,51%).

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il