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Pensioni novità negative a sorpresa per cambiamenti in seconda fase al via, riforma medici orari ospedali: novità sabato oggi

Le ultime notizie ad oggi tra nuovi orari di lavoro per i medici, ripresa della fiducia da parte degli italiani e novità pensioni a rischio per nuovi soldi contro terrorismo




Dopo gli ultimi attentati terroristici di Parigi, è previsto lo stanziamento di un nuovo fondo per accrescere la sicurezza, soldi che potrebbero, ad oggi sabato 21 Novembre, compromettere anche eventuali novità pensioni. Si preparano a cambiare gli orari di lavoro dei medici che ne chiedono una proroga del via per motivi organizzativi, mentre le ultime notizie confermano una ripresa della fiducia degli italiani.

Pensioni: Le ultime notizie sugli attentati di Parigi che hanno prepotentemente rilanciato l’allarme terrorismo potrebbero fortemente condizionare l’evolversi delle discussioni sulle novità pensioni. L’attenzione è puntata soprattutto sul nuovo fondo da destinare a ulteriori spese militari e per la sicurezza, un fondo che dovrebbe essere di diverse centinaia di milioni di euro e che non era previsto ovviamente, e che deve comunque essere stanziato in breve tempo per far fronte alle misure d’emergenza che saranno messe presto in atto. La necessità di stanziamento di questo fondo, però, sottrarrà risorse a ulteriori cambiamenti che si speravano possibili, a partire dalle pensioni, novità che va ad aggiungersi alle prospettive negative che già investono la questione previdenziale. Lo stanziamento del fondo, però, potrebbe essere messo come costo esterno al bilancio come vorrebbe il presidente della commissione europea Juncker. Secondo Juncker, infatti, le ulteriori risorse da stanziare per le spese militari non rientrano nelle spese ordinarie e la minaccia del terrorismo sta portando l’Europa ad aprire ad una maggiore flessibilità per sostenere i Paesi, in modo da non far particolarmente pesare sui bilanci spese che comunque si stanno rendendo obbligatoriamente necessarie. Si tratta di una disponibilità che però potrebbe far passare in secondo piano quei cambiamenti ulteriori di cui si stava discutendo da presentare nella seconda fase di discussione e in cui rientrano anche le pensioni. solo alcuni giorni fa, i supervisori avevano aperto alle possibilità di discussioni ancora sui nuovi metodi in prova, basati su quota 100 con mini pensione o assegno universale sempre con mini pensione ma anche alla quota 41 specificatamente per usuranti e precoci per rivedere nel breve tempo le norme previdenziali in vigore.

Riforma orari medici: Le regioni continuano a chiedere al governo una proroga della scadenza del 25 novembre di revisione dei nuovi orari di lavoro per i medici, richiesta che serve soprattutto per evitare disordini negli ospedali. Tra qualche giorno, infatti, entrerà in vigore la nuova regola delle 48 ore settimanali di lavoro a fronte delle 11 ore consecutive di riposo. E la richiesta di proroga serve agli stessi medici per mettere a punto nuovi piani organizzativi interni in modo da evitare caos e far fronte alle emergenze.

Istat soddisfazione italiani: Torna a salire, dopo anni di crisi, il clima di fiducia degli italiani, che si è stabilizzato nel 2015 sui livelli espressi dal 2012. Alla domanda ‘Attualmente, quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?’, secondo un sondaggio Istat, in media le persone danno un voto pari a 6,8.I livelli di soddisfazione più alti (punteggi pari a 8, 9 e 10) sono indicati dal 35,1% delle persone, in linea con il valore dell'anno precedente e il Nord presenta un valore medio di soddisfazione pari a 6,9, il più alto tra le ripartizioni italiane, mentre il Mezzogiorno il valore più basso, 6,5. Le regioni con i più elevati livelli di soddisfazione sono il Trentino-Alto Adige (7,6) e la Valle d'Aosta (7,2), la Campania quella con i livelli più bassi (6,2). Aumentano anche le persone soddisfatte della propria situazione economica: secondo l'Istat, l'indice sale dal 43,4% del 2014 al 47,5% del 2015. Si torna così ai livelli del 2011.

Riforma rogatorie: Cambiano le norme rogatorie secondo quanto stabilito dall’ultimo CdM che dovrebbe lavorare su una lotta al crimine più serrata in tutta Europa. Il Consiglio dei ministri ha, infatti, approvato sette decreti legislativi che coprono diversi ambiti, dalla fase delle indagini a quella del riconoscimento di decisioni adottate in altri Stati membri, passando per un rafforzamento delle tutele processuali, tutte novità definite comunque all’insegna del principio del mutuo riconoscimento e del dialogo diretto, senza filtri, tra le autorità giudiziarie dei Paesi membri. Il CdM ha dato anche il via libera al decreto legislativo per l’attuazione dell’istituzione delle squadre investigative comuni, per rafforzare le indagini transfrontaliere, permettendo una partecipazione più efficace per lo svolgimento di inchieste comuni a più Stati, anche con la collaborazione di Europol e Olaf.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il