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Canone Rai in bolletta, tasse, statali, forze ordine rinnovo contratti pensioni: novità e regole ufficiali approvate prima fase

Nuove voci di spesa detraibili per il 730 precompilato. Ancora in una fase di stallo le trattative per il rinnovo del contratto degli statali.




Va verso la chiusura la partita al Senato di canone Rai in bolletta, tasse, rinnovo del contratto degli statali e cambiamenti alle pensioni.

Canone Rai in bolletta. Sono due le principali novità da prendere in considerazione in riferimento al canone Rai 2016 in bolletta. La prima è che potrebbe salire a 8.000mila euro, rispetto agli attuali 6.700 euro, la soglia di reddito per l'esenzione a favore degli ultra 75enni. Via libera anche alla rateizzazione del canone in dieci rate da 10 euro dal prossimo anno. Ma come metterla con e bollette elettriche, tramite le quali dal 2016 si pagherà l'imposta, che sono a cadenza bimestrale?

Tasse. Il 730 precompilato si arricchirà probabilmente nel 2016 di nuove voci di spesa detraibili: dalle spese funebri a quelle per la riqualificazione energetica degli edifici. Approvato il nuovo limite di contante per i money transfert a 1.000 euro. Ci sono poi novità sulle tasse sulla casa. Si deve considerare come prima casa quella coniugale assegnata al coniuge in caso di separazione, divorzio o annullamento del matrimonio. Di conseguenza saranno esenti dal pagamento della Tasi.

Rinnovo contratti. Non si sbloccano le trattative sul contratto degli statali, rispetto al quale si sta profilando uno scontro tra l'esecutivo e la sua intenzione di stanziare non più di 300 milioni di euro e i sindacati che hanno già indetto uno sciopero generale del comparto pubblico per il 28 novembre. Tra gli interventi che Palazzo Chigi vorrebbe inserire alla Camera ci sono anche maggiori risorse per la sicurezza e la difesa dopo l'annuncio del presidente del Consiglio di volersi avvalere dell'eventuale superamento dei vincoli del Patto di stabilità e crescita.

Pensioni. Le novità in ambito previdenziale passeranno dai cambiamenti alla manovra che saranno inseriti nel passaggio alla Camera. Tra l'altro c'è in ballo la possibilità di eliminare i 3 mesi dell'aspettativa di vita nel calcolo dei requisiti di età per le lavoratrici dipendenti e autonome che vorranno optare per la cosiddetta opzione donna avendo compiuto 57 o 58 anni entro il termine del mese di dicembre.

Buone notizie sul fronte del lavoro: prosegue il calo delle richieste di cassa integrazione nel 2015. A ottobre le aziende italiane hanno chiesto all'Inps 64,5 milioni di ore di cassa con un calo del 44,6% sullo stesso periodo del 2014 (+4,3 su settembre 2015). Più nel complesso, secondo le rilevazioni dell'Istituto di previdenza, nei primi dieci mesi le ore di fermo richieste sono state poco più di 582 milioni, con un calo del 33,6% sullo stesso periodo del 2014. Il dato è il migliore dall'inizio della crisi ovvero dal 2009 quando si registrò un balzo rispetto al 2008 e le ore richieste nei primi dieci mesi furono 714,4 milioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il