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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni, assegno universale cosa attendersi da settimana prossima fase cruciale

Con il passaggio a Montecitorio, il dibattito sulle pensioni tornerà a essere centrale. Tante le novità e i cambiamenti possibili.




Sono attese importanti novità sulle pensioni a Montecitorio. Secondo le ultime notizie, già martedì i capigruppo si siederanno attorno a un tavolo per stilare il calendario dei lavori in vista dell'esame da parte delle commissioni competenti della fattibilità delle modifiche proposte. Il pacchetto di cambiamenti dell'esecutivo è stato considerato insoddisfacente per una vera svolta nel settore previdenziale. Ecco allora che in questa seconda fase del confronto potrebbe essere avanzata l'idea di una legge delega che impegni Palazzo Chigi e fissare tempi e obiettivi certi sulle pensioni.

Più tecnicamente, sembra che si stia raggiungendo la comunanza di intenti sull'abolizione dei 3 mesi dell'aspettativa di vita nel calcolo dei requisiti di età per le lavoratrici che possono cogliere l'opportunità del contributivo donna. Si tratta, ricordiamolo, della possibilità di vedersi aperte le porte ella pensione a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le autonome, in cambio del ricalcolo dell'assegno previdenziale sulla base dei contributi realmente versati e non della media delle retribuzioni degli ultimi anni della carriera professionale. Altri punti che saranno presto affrontati sono quelli della ricongiunzione dei contributi, da rendere più semplice, e della revisione delle norme sul cumulo delle pensioni.

La stessa staffetta ibrida immaginata dall'esecutivo, che prevede per i lavoratori privati a cui mancano tre anni alla pensione, di concordare il part time con il proprio datore di lavoro, mantenendo il versamento di tutti i contributi e il 65% dello stipendio, potrebbe essere migliorata sia allargando la platea dei beneficiari e sia aumentato lo stanziamento di risorse. Il pacchetto previdenza a Montecitorio potrebbe portare anche la modifica di alcune date che attualmente escludono dalla nuova platea di salvaguardati situazioni molto particolari e isolate. Si punta poi ad accrescere il fondo per i lavoratori precoci e per chi svolge attività usuranti.

Un altro possibile intervento potrebbe essere di carattere più legato al fisco. L'intenzione è di anticipare al 2016 l'allargamento della no tax area per i pensionati, ma i limiti di spesa diventerebbero più stretti. Stando allo schema immaginato da Palazzo Chigi, la soglia di reddito entro la quale i pensionati non pagano l'Irpef sarà portata, dal prossimo anno, da 7.750 euro a 8.000 euro per gli over 75 anni e da 7.500 euro a 7.750 euro per gli under 75. Non è da escludere che possa essere ripreso e rivisto l'assegno universale con mini pensioni che non ha ottenuto il via libera da Palazzo Madama.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il