Il nuovo presidente della banca mondiale deve essere statunitense. Quasi un dictat da Bush

Il successore di Paul Wolfowitz alla guida della Banca Mondiale deve essere un americano. Lo ha detto il presidente Bush intervistato dalla Reuters



Il successore di Paul Wolfowitz alla guida della Banca Mondiale deve essere un americano. Lo ha detto il presidente Bush intervistato dalla Reuters.

All'indomani delle dimissioni di Wolfowitz, un portavoce della Casa Bianca aveva ammesso che era "tecnicamente possibile" che il candidato alla successione fosse un americano. Una frase che aveva dato corpo allo scenario di una nomina del premier britannico uscente Blair oppure dell'ex ministro delle Finanze afghano, Ghani.

"Non lo so... la tradizione vuole che (il presidente della Banca mondiale, ndr) sia un americano, ma non c'è nulla di preciso nello statuto".

Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, risponde così ai cronisti che gli chiedono se ci siano i margini per la nomina di un europeo alla guida della Banca mondiale, dopo le dimissioni di Wolfowitz.

"Di solito - aggiunge Prodi a margine di un convegno organizzato a Roma dalla Banca mondiale - il presidente del Fmi è un europeo, mentre quello della Banca mondiale è americano e per ora credo siano questi gli accordi".

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il