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Pensioni ultime notizie resoconto e indicazioni emerse quota 100, mini pensioni, assegno universale incontro Inps-Commissione

Non c'è sintonia tra tutti gli attori coinvolti nelle pensioni sulle novità e i cambiamenti da introdurre nel sistema previdenziale.




Sulle pensioni si viaggia evidentemente a velocità diverse. Stando alle ultime notizie, il presidente dell'Inps continua a sostenere il suo progetto basato su assegno universale, unificazione dei trattamenti, armonizzazione dei regimi, uscite flessibili, più contributi aggiuntivi. La commissione Lavoro di Montecitorio, seppure molto più sensibile in tema previdenziale rispetto a quanto dimostrato dall'esecutivo, frena sulla proposizione di alcuni cambiamenti, in particolare sul ricalcolo degli assegni per tutti con il contributivo. Eppure, come documentato dall'operazione Porte Aperte dell'Inps, esistono eccessive asimmetrie nei trattamenti previdenziali concessi a troppe categorie di pensionati.

Da qui la richiesta ai cosiddetti assegni d'oro, individuati dal presidente dell'Inps in quelli superiori ai 5.000 euro lordi al mese, di "un contributo equo dal punto di vista attuariale", ricalcolando le loro pensioni in base al rapporto fra i coefficienti di trasformazione vigenti per il sistema contributivo per la loro età alla decorrenza della pensione e quelli all'età normale di pensionamento ottenuta applicando gli aggiustamenti automatici all'aspettativa di vita previsti dall'attuale legge previdenziale.

Se poi c'è una parola che il numero uno del principale istituto di previdenza italiana utilizza più di continuo è flessibilità. Lo fa pensando a possibili forme di ricambio generazionale. A suo dire, il bisogno di un cambio di marcia è stato accentuato dal mix tra crisi economica e innalzamento dei requisiti anagrafici per il congedo. In un contesto di stagnazione e calo della domanda di lavoro nel settore privato e blocco delle assunzioni nel settore pubblico, si è verificato quelle che definisce "un conflitto" fra giovani e anziani nell'accesso al mondo del lavoro. Accade così che per gli over 60 è sempre più difficile andare in pensione e per i giovani è complicato trovare spazio.

La risposta di Palazzo Chigi è stata la staffetta ibrida ovvero la possibilità per i lavoratori 63enni del settore privato a cui mancano 3 anni alla pensione di concordare il part time con il proprio datore ma con il versamento di tutti i contributi e il mantenimento del 65% dello stipendio. I limiti sono due. Il primo è appunto la non obbligatorietà dell'assunzione di un giovane. Il secondo è l'esiguità delle risorse che non permette a tutti gli aspiranti beneficiare di sfruttare questa opportunità. Di fronte a questa situazione ingessata, il presidente dell'Inps osserva che il blocco delle uscite verso il pensionamento impone costi anche sotto forma di ritardi nei processi di ristrutturazione delle imprese e di mancata rotazione della manodopera nel pubblico impiego.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il