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Azioni e obbligazioni: come sfruttare al meglio aumento inflazione Europa e aumento tasso interessi. Cosa comprare novembre 2015

Tra le variabili da prendere in considerazione per l'acquisto di azioni e obbligazioni c'è la seconda fase del Quantitative easing.




Sono tanti gli aspetti da tenere in considerazione tra questa ultima settimana di novembre 2015 e il mese di dicembre 2015 in vista del 2016 per chi intende investire in azioni e obbligazioni. La prima è la decisione sempre più probabile dell'avvio della seconda fase del Quantitative easing. Si tratta dell'immissione di grande liquidità nel circuito economico da parte della Banca centrale europea attraverso l'acquisto di titolo di Stato. Le conseguenze immediate sono presto dette: l'aumento del prezzo dei titoli e la riduzione del loro rendimento e dei tassi d'interesse agganciati, la diminuzione degli interessi bancari, il calo di mutui e debiti delle famiglie verso le banche, l'aumento dell'inflazione per via della creazione di nuova moneta.

Dall'altra parte dell'oceano, dicembre potrebbe essere il momento buono per alzare i tassi di interesse, fermi a zero da sette anni. La Federal Reserve apre la strada al primo aumento del costo del denaro dal 2006 e con i verbali dell'ultima riunione del 27-28 ottobre invia un messaggio chiaro: molti all'interno della banca centrale statunitense ritengono che l'aumento andrebbe varato il mese prossimo. Anche i rischi al ribasso per la crescita permangono e all'interno della banca centrale ci sono alcune "colombe" che temono pressioni sull'inflazione, la Fed sembra muoversi verso un consenso generalizzato su un aumento.

Una stretta che sembra già essere scontata dal mercato, come mostrato dalla reazione di Wall Street, che non ha avuto particolari scosse. Il petrolio, invece, nella giornata ha toccato i minimi dallo scorso agosto, andando nel corso della settimana sotto quota 40 dollari.

Tra le novità di Borsa Italiana, invece, si segnala l'ammissione alle negoziazioni delle azioni di Gambero Rosso spa su Aim Italia, il mercato alternativo del capitale dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita. L'inizio delle negoziazioni è previsto per lunedì 23 novembre. Sono stati raccolti complessivamente 7,1 milioni di euro pari a una capitalizzazione di mercato di circa 23 milioni di euro. Il collocamento ha riguardato l'emissione di quasi quattro milioni e mezzo di azioni ordinarie al prezzo di 1,60 euro ciascuna per un controvalore complessivo delle risorse raccolte attraverso l'operazione, interamente in aumento di capitale, di circa 7,1 miliardi di euro.

Sotto la lente anche l'aggiudicazione di Ubs delle attività italiane di private banking del Santander. Queste includono 2,7 miliardi di euro di asset in gestione, l'intero team di private banker e il personale di supporto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il