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Pensioni novità da Noi Italiani nuovo partio di Della Valle per riforma pensioni differenti punti interessanti: novità lunedì oggi

Un programma interessante con diverse novità sulle pensioni del nuovo partito di Della Valle, mentre ci si occupa della riforma ferrovie e dell'Enit.




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:44 oggi lunedì 23 Novembre): I punti del programma del nuovo partito di Della Valle per le novità sulle pensioni sono interessanti seppur non nuovi e trovano una convergenza su quanto detto da altri partiti. E secondo le ultime notizie e ultimissime la nuova formazione Noi Italiani potrebbe avere parecchi gradimenti, visto che per la persona Diego Della Valle oltre il 30% degli interpellati negli ultimi sondaggi ha detto di provare stima e fiducia. Un argomento in più, dunque, per anticipare con alcuni cambiamenti una riforma pensioni nella seconda fase a Montecitorio o dare la garanzia che si concluda qualcosa o almeno si inizi un iter serio nei prossimi mesi prima delle elezioni amministrative. Le idee sulle pensioni di Della Valle e Noi Italiani li abbiamo visti nei paragrafi sotto.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 18:04 oggi domenica 22 Novembre): Il programma di Della Valle e Noi Italiani in merito alle novità sulle pensioni riguarda in generale l'assistenza e il welfare che da anni ha sperimentato nelle proprie aziende. Il primo punto, in base alle ultime notizie e ultimissime parole dell'imprenditore, sarebbe proprio la divisione fra assistenza e pensioni per potenziare entrambe, ma in modo particolare la prima con numerosi servizi gratuiti. Per quanto riguarda le pensioni, il punto centrale è far ripartire l'occupazione giovanile non perdendo l'esperienza di chi vuole continuare a lavorare. Dunque ci sarebbe spazio per la staffetta, ma su base volontaria e molto favorita sia per le aziende che per il cittadino, ma anche a metodi di uscita per chi vuole andare via dal lavoro con requisiti che cambierebbero in base al lavoro e alle mansioni svolte come diverse volte detto nel corso delle interviste. Altro punto sarebbe la garanzia di un assegno universale per tutti con meccanismi, comunque, sempre legati all'accesso al mondo del lavoro per fare in modo che non ci si possa accontentare di una certa cifra garantita al mese.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 15:12 oggi domenica 22 Novembre): Il nuovo partito di Della Valle è al centro dell'attenzione anche oggi domenica dopo l'annuncio della sua nascita. Si chiamerà Noi Italiani e avrà un programma con diversi punti interessanti per le novità sulle pensioni e più in generale sulla previdenza. La lista non è stata annunciata ancora ufficialmente, ma diverse idee dalle ultime notizie e ultimissime di Della Valle sul tema del welfare sono chiare.

L’imprenditore Diego Della Valle costituisce il nuovo movimento Noi Italiani che punta a rilanciare anche novità pensioni, mentre le ultime notizie confermano il perdurare di una situazione carceraria drammatica ma discussioni ancora ferme sulle misure di indulto e amnistia. Si preparano intanto ad arrivare nuove norme per le Ferrovie.

Pensioni: Nasce Noi Italiani, tra i cui fondatori figura l’imprenditore Diego Della Valle, un movimento solidale, di cui non è ancora stato reso noto il programma specifico ma che, come si evince, punterà sostanzialmente sull’assistenza e il welfare, del resto si tratta di comparti che lo stesso Della Valle ha già ampiamente sostenuto all’interno delle sue stesse realtà imprenditoriali. Dalle strategie già attuate nelle sue singole aziende, si capisce come abbia intenzione anche lui di sostenere l’introduzione dell’assegno universale per tutti, esattamente come già funziona in altri Paesi europei, nonché abbassare l’età pensionabile per tutti, portando la soglia di età di uscita dal lavoro intorno ai 62-64 anni, da definire in base alla tipologia di lavoro svolto, e quello di favorire sistemi per sostenere il rilancio dell’occupazione soprattutto giovanile, come staffetta e part time. Tra le altre novità che, per esempio, Della Valle vorrà perseguire è un welfare di territorio. Secondo Della Valle, “se ogni azienda che produce utili destinasse l’uno per cento dei suoi profitti al territorio che la circonda, le sole società quotate nel Mib40 potrebbero destinare al territorio italiano circa 150 milioni all’anno”. Si tratta di una cifra che certamente servirebbe ai Comuni in difficoltà nell’assistenza agli anziani o nel mantenimento della rete del trasporto pubblico. Le misure proposte però restano mera teoria, mentre ancora si discute dei possibili cambiamenti da provare entro la fine dell’anno, tra cui i metodi in prova, tra quelli basati su quota 100 con mini pensioni, assegno universale con mini pensione ed estensione del sistema contributivo anche agli uomini e sempre accompagnata dalla mini pensione, da approvare subito.

Riforma Ferrovie: Collegare i pedaggi che le imprese pagano al gestore della rete Rfi a costi di gestione ‘pertinenti ed efficienti’ e imporre al gestore stesso un taglio dei costi del 2% all’anno dal 2017 al 2021: l’Italia, primo Paese in Europa, ha recepito Ue istituisce del trasporto ferroviario su due direttrici. Questa novità stabilisce i parametri di accesso alle infrastrutture ferroviarie da parte degli operatori economici, dell’efficienza dei servizi, della sostenibilità dei costi, definendo nel dettaglio i criteri che il gestore deve utilizzare per determinare i canoni di accesso e utilizzo della infrastruttura ferroviaria; riclassifica la rete introducendo quella a servizio elevato, che comprende l’alta velocità e le linee con velocità massima anche superiore a 200 chilometri all’ora (ad esempio le frecce bianche e argento), insieme alla rete metropolitana, rete a livello di servizio medio e rete a servizio base; stabilisce un tetto ai comparti merci, regionali e reti a servizio elevato. Questo tetto prevede che nei prossimi anni le tariffe medie di segmento non potranno superare quelle fissate nel 2015. Con la nuova classificazione della rete, il gestore potrà, per esempio, aumentare le tariffe sulle tratte delle Frecce, ma non potrà ulteriormente incidere sui pedaggi applicati agli operatori dell’Alta Velocità, cioè Trenitalia e Ntv, né su servizi merci e regionali.

Indulto e amnistia: Non solo continua a persistere una situazione di sovraffollamento all’interno delle carceri italiane, ma il nuovo allarme lanciato dal Sappe nei giorni scorsi riguarda il rischio di diffusione del fondamentalismo islamico all’interno delle stesse strutture. Si tratta di un rischio concreto, denuncia il sindacato, considerato la quantità di detenuti che si conosce essere fondamentalisti islamici. E si tratta di una situazione che rende le richieste di amnistia e indulto sempre più difficili da accogliere. Già dopo l’attacco a Charlie Hebdo una cinquantina di detenuti stranieri ritenuti vicini al fondamentalismo islamico vennero messi sotto stretta osservazione; ora dopo gli attentati terroristici di Parigi, il livello di allerta nei penitenziari è ulteriormente salito e, secondo alcune fonti, il numero delle persone monitorate è come minimo raddoppiato. Secondo il Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria, non si può escludere che all’interno degli istituti penitenziari alcuni soggetti (imam o altre persone di fede islamica) possano stringere legami e portare alla radicalizzazione di altri detenuti.

Riforma Enit: Cambiamenti in arrivo per il nuovo Enit, Ente Nazionale italiano per il turismo, diventato Agenzia nazionale italiana del turismo. Secondo quanto dichiarato dal ministro Franceschini, il nuovo Enit potrà contare su risorse pari ad una decina di milioni di euro in più rispetto al passato, ma l’ente dovrà finanziarsi sul mercato e non potrà più contare interamente sul fondo di dotazione. Restano, tuttavia, da sciogliere i nodi sulla convenzione con il governo (Mef) per definire l’ammontare di risorse per far ripartire l'ente e il nodo delle centinaia di addetti delle sedi d’oltrefrontiera assunti con contratti di diritto estero ma a tempo indeterminato. Durante un'audizione davanti la commissione Attività produttive alla Camera sulle linee programmatiche dell'Agenzia, il consigliere dell'Enit ha chiaramente fatto capire come serva evolversi nel settore, spiegando che “Se guardiamo su una mappa dove sono collocate le sedi estere dell'Enit si vede il mondo di venti anni fa. Per esempio abbiamo 5 sedi in Nord America e solo una, con due dipendenti, in Cina”.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il