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Pensioni novità che possono passare subito concretamente da oggi in seconda cruciale fase che inizia, riforma: novità oggi martedì

Riprenderanno le discussioni per le pensioni questa settimana, nuove norme per riforma banche e bail in e preparazione alle prossime Elezioni di Roma




NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8,44 oggi lunedì 23 Novembre): Inizia oggi martedì la seconda fase a Montecitorio con la decisione dei calendari che porteranno alla discussione delle novità sulle pensioni e di altri cambiamenti nel secondo passaggio legislativo. Nelle news sotto, abbiamo vist, in base alle ultime notizie e ultimissime, alcuni dei principali cambiamenti che potrebbero passare concretamente sia migliorativi che incrementali . E come abbiamo visto non mancheranno certo gli ostacoli.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:37 oggi lunedì 23 Novembre):Tra gli altri metodi in prova per uscire subito che si punta a far approvare come novità per le pensioni sostanziali e che riscontrano un favore bipartisan praticamente da tutte le coalizioni sono quelle basati sulla cosidetta quota 100. Su questi vi sono due ipotesi al momento. Una prima riformulata anche dalla Commissione dedicata di Montecitorio che rispetto al piano originale avrebbe una età più alta a 64 anni, invece di 62 anni, ma basata sempre tra la somma dell'età e dei contributi versati con una penalizzazione massima intorno al 12%. Altre ipotesi vedono questo stesso metodo anche con penali più alte ma mitigate dai meccanismi della mini pensioni o che cambiano in base al lavoro fatto per premiare i più faticosi. E nelle ultime notizie e ultimissime la Lega e il Movimento 5 Stelle si sono dette pronte ufficialmente a votare questi progetti, in modo particolare il primo e così anche una parte interna Pd hanno aperto la possibilità di votare insieme alle opposizioni su questo punto. Rappresenta, quindi, il metodo da provare subito e approvare nel brevissimo che ha i maggiori consensi ma che potrebbe non trovare l'accordo della Ragioneria di Stato ed essere bloccato ancora una volta per mancanza di fondi. Per questo sarà molto importante capire l'impostazione dei relatori dell'esecutivo nei confronti di questa ipotesi, perchè se dovesse entrare a far parte dell'emendamento della stesso esecutivo, sarebbe un gran passo in avanti.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10:39 oggi lunedì 23 Novembre): Il secondo cambiamento più importante per le novità sulle pensioni che si sta cercando di portare avanti in questo secondo passaggio è quello di riuscire ad inserire un metodo di prova nuova per uscire prima dal lavoro. L'idea più semplice sarebbe quella di rendere la staffetta già presente più semplice e vantaggiosa per tutti da fare, sia per le aziende che i cittadini, ma in realtà si punta a sostituirla con un nuovo sistema sempre in via temporanea per farlo passare a livello di Ragioneria e fondi necessari. Il più probabile in base alle ultime notizie e ultimissime è quello già presentato dell'assegno universale con mini pensioni per chi avesse già i requisiti per uscire ma fosse senza lavoro. Si tratterebbe di un importo tra gli 800-1000 euro, un terzo dei quali dato a fondo perduto, mentre la parte rimanente solo anticipato e da restituire a rata quando si prende l'effettiva pensione. In realtà questo nuovo sistema non è così appoggiato sia all'interno del Partito Democratico che dalle opposizioni in quanto sarebbe "solo" per chi non ha lavoro. E così altri progetti sono stati presentate e saranno riproposte ora come vedremo nelle prossime news

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 8:10 oggi lunedì 23 Novembre): Al via ufficialmente il secondo passaggio, la seconda fase oggi lunedì, anche se poi in realtà, stando alle indicazioni ufficiali dovrebbe iniziare da martedì dove si stabilità tutto il nuovo iter come abbiamo già spiegato sotto. Non dovrebbero mancare le novità sulle pensioni che sono sempre al centro delle ultime notizie e ultimissime come abbiamo visto e confermate da quasi tutti i relatori dello stesso esecutivo. La vera questione è capire quali saranno i cambiamenti che potrebbero essere approvati da subito in attesa di una riforma pensioni che si attende nei prossimi mesi. Il cambiamento più importante sarebbe senza dubbio collegato ad essa, ovvero una legge delega che obbligherebbe l'esecutivo ad occuparsi delle questioni legate alla previdenza entro termini temporali e tematiche ben prestabilite come già fatto ad esempio con l'istruzione, l'occupazione e ora la Pa. In questo modo l'esecutivo sarebbe obbligato ad affrontare il tema per presentare le sue nuove norme e poi discuterle in Aula. 

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17:06 oggi domenica 22 Novembre): Il vero scoglio nell'iter che sta di nuovo per iniziare che abbiamo visto sotto oggi domenica sarà come sempre rappresentato dalla Ragioneria, dai blocchi sulle novità per le pensioni che potrebbero arrivare per le mancate coperture. E, dunque, già riuscire a presentare i cambiamenti all'interno di quelli dei relatori dell'esecutivo sarebbe un ottimo risultato visto che di solito questi sono di difficili bocciatura. Da considerare, poi, tra le ultime notizie e ultimissime che gli stessi relatori si sono detti aperti ai cambiamenti sulle pensioni più volte quando nelle trattative della prima fase si è dovuto toccare il tema della pensione tranne, ad onor del vero, un solo rappresentante che ha detto chiaramente che i miglioramenti potrebbero essere solo minimi in quanto le novità sono già nell'agenda dell'esecutivo. 

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 13:41 oggi domenica 22 Novembre): Dopo le decisioni di martedì e dei primi giorni della prossima settimana si entrerà nel vivo delle novità per le pensioni e delle altre tematiche con un iter che prevede la presentazione dei cambiamenti di tutti i partiti e dei relatori che cercheranno di mediare le richieste della maggioranza che nel primo passaggio era apparsa particolarmente divisa su diverse tematiche e in modo particolare sulle pensioni e il welfare. Secondo le ultime notizie e ultimissime notizie diverse di questi argomenti dovrebbero, salvo sorprese essere accolti da parte dei relatori, anche se ne rimangono alcuni particolarmente spinosi e delicati, come, inutile da sottolineare, le pensioni. Dopo che i cambiamenti saranno da tutti presentanti vi sarà l'analisi di fattibilità da parte delle apposite Commissioni sia a livello legislativo che finanziario per poi passare alla discussione e al voto in aula. 

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10,44 oggi domenica 22 Novembre): Dovrebbe riniziare da martedì l'iter del secondo passaggio, questa volta fondamentale, per le novità sulle pensioni. Dunque, oggi domenica e domani lunedì, giornate di riposo seppure non sono da escludere già dei primi incontri importanti per definire sia le tematiche da trattare nei cambiamenti che il calendario. Quest'ultimo, se le ultime notizie e ultimissime, sarannno confermate inizierà ad essere predisposto proprio da martedì. Vi sono due certezze al momento. Ovvero che sarà lasciato un tempo di confronto e discussion molto lungo, più ampio del primo passaggio e che tutto dovrebbe, comunque concludersi entro la prima decina di giorni di dicembre, per dare poi la possibilità di far ritornare il testo per una ultima lettura all'Aula Superiore e rilasciarlo definitivamente entro i tempio previsti dalla normativa europea ovvero il 31 Dicembre.

NOVITA' PENSIONI ULTIME NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 19:27 oggi sabato 21 Novembre): Si prospetta una settimana impegnativa con una serie di novità per le pensioni riniziando la discussione dei cambiamenti in un passaggio che è cruciale con tante promesse di cambiamenti anche nelle ultime notizie e ultimissime. Oggi sabato nel frattempo è stata votata la fiducia al testo dell'esecutivo ufficiale. I punti su cui verterà la discussione con potenziali problemi e difficoltà li abbiamo visti sotto.

Ci si prepara ad affrontare una settimana importante per le pensioni, con la ripresa delle discussioni alla Camera che potrebbero far capire quali potrebbero essere le effettive novità pensioni, mentre ferve il clima di preparazione alle prossime elezioni di Roma per la nomina del successore di Marino e cambiano le norme di salvataggio delle banche con il rischio che del bail-in da gennaio e a pagare saranno anche azionisti e correntisti.

Pensioni: Ci si prepara ad affrontare una settimana importante per le pensioni, con la ripresa delle discussioni alla Camera, le nuove proposte e gli esami di fattibilità in Commissione, sarà cruciale per capire quali saranno i veri cambiamenti, soprattutto all’indomani di due situazioni che, a sorpresa, potrebbero condizionare negativamente il lavoro sulle pensioni, e cioè l’incertezza dell’extra gettito dall’Europa, che ha rimandato ulteriori valutazioni sui provvedimenti dell’esecutivo italiano alla prossima primavera, e della necessità di un nuovo fondo da destinare a spese militari e per la sicurezza, resa urgente dagli attentati di venerdì scorso 13 novembre a Parigi e che impongono l’impiego di risorse per contrastare il terrorismo. Per quanto riguarda i fondi concessi dall’Europa all’Italia ci sono ancora, ma non è chiaro né come utilizzarli né i tempi di un eventuale utilizzo. L’esecutivo potrebbe infatti decidere di utilizzarli anche subito senza attendere l’ufficialità della prossima primavera ma in tal caso, trattandosi di fondi temporanei, sarebbe consigliabile usarli per cambiamenti, appunto, temporanei come potrebbero essere i nuovi metodi in prova per le pensioni. L’altra ipotesi era di usarli per ridurre la tassazione già dal 2016. Intanto, dopo la conferma di numerosi appoggi al progetto pensioni presentato dall’Istituto di Previdenza, qualcosa potrebbe essere chiarita la prossima settimana, considerando che da lunedì riprendono alla Camera la discussione di ulteriori cambiamenti sulle questioni più spinose rimaste in sospeso, compresa quella delle pensioni; da martedì riprenderanno gli incontri tra i capigruppo; relatori e partiti si preparano a presentare ulteriori proposte in vista dell’analisi della fattibilità tecnica e legislativa da parte delle Commissioni. Solo alla Camera potrebbero arrivare cambiamenti positivi per le pensioni, a partire dal miglioramento della staffetta così come modulata, visto che al momento i cambiamenti sono per lo più negativi, dalla conferma del blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni dal 2017, al taglio del fondo per precoci e usuranti, alla sospensione dell’estensione del contributivo donna di ulteriori te mesi, al nulla di fatto sui metodi cosiddetti in prova per uscire prima, nulla sulla quota 41 per precoci e usuranti o 101, sulla cancellazione delle ricongiunzioni onerose e la semplificazione del cumulo. Secondo i relatori, però, potrebbe ancora essere approvato almeno uno dei questi metodi in prova che prevedono metodi basati su quota 100 e mini pensione, assegno universale sempre con mini pensioni, ed estensione del contributivo donna anche agli uomini e sempre accompagnata dall’erogazione della mini pensione che in ogni caso servirebbe per alleggerire le penalizzazioni previste. E si punta anche alla riduzione della tassazione per i pensionati over 75 dall’anno prossimo e all’aumento, piuttosto che il taglio, del fondo per precoci e usuranti.

Riforma Bail In: Cambiano le norme di salvataggio delle banche a partire dal prossimo primo gennaio 2016: sono stati, infatti, pubblicati in Gazzetta Ufficiali i due decreti legislativi per evitare che le difficoltà di una banca possano ricadere su tutti i contribuenti. In questi casi, è stato deciso che a pagare sarà innanzitutto la banca stessa, e poi azionisti e creditori non assicurati. Si tratta del cosiddetto bail-in e cerchiamo di capire quando entra in funzione e chi coinvolge. Oggi la normativa italiana prevede, per una banca in crisi, l’amministrazione controllata o la liquidazione coatta amministrativa, dal primo gennaio 2016, entrerà in vigore la nuova risoluzione per affrontare una crisi bancaria. Si tratta di una novità che sarà gestita da un’autorità indipendente, la Banca d’Italia nel nostro Paese, che mira a garantire i servizi della banca ripristinando la sua sostenibilità senza che i costi dell’operazione ricadano su tutti i contribuenti. Per sostenere le banche in difficoltà, Bankitalia può attivare una serie di misure, tra cui, in ultima ipotesi, applicare anche il bail-in, piano di salvataggio di cui a farsi carico non sarà più lo Stato ma la banca stessa con azionisti e correntisti, per cui a rischiare non sono tutti i contribuenti ma sarà chiesto eventualmente un contributo solo ad azionisti e creditori della banca. Con il bail-in, dunque, a farsi carico delle perdite della banca saranno innanzitutto gli azionisti; poi coloro che detengono obbligazioni subordinate e senior; e in ultima ipotesi i correntisti (sia privati che Pmi) che hanno sul proprio conto più di 100mila euro.

Elezioni Roma: Tra i possibili candidati alla successione di Ignazio Marino come sindaco di Roma al momento la favorita sarebbe Giorgia Meloni: questo quanto emerge dal terzo sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche. La Meloni ha infatti riscosso il 26,9% dei consensi, seguita dal deputato del M5S Alessandro Di Battista, con il 21,4% dei consensi degli intervistati; e da Alfio Marchini, al 12,7%. A seguire c’è anche l'ex sindaco di Roma Ignazio Marino, con un 11,4% delle preferenze, distaccato di circa un punto da Fabrizio Barca (10,3)del Pd. Dal sondaggio è inoltre emerso che non voterebbe nessuno di questi partiti o liste il 10,2% degli intervistati.

Riforma contrattazione: Si lavora ancora senza però arrivare a soluzioni certe e concrete, eppure “La riforma della contrattazione è fondamentale e ci state lavorando. Ma non credo che l'unanimità sia da questo punto di vista il metro di misura per decidere se si va avanti o meno. Bisogna andare avanti con chi ci crede”. Questa la posizione espressa dal sottosegretario all'Economia Baretta al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e al segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. Baretta ritiene che oggi in Italia sia in atto un cambiamento profondo delle regole del gioco che dovrebbe imporre a tutti i soggetti coinvolti di costruire un fronte se si pensa che realmente le riforme siano una cosa seria. E riprendendo la frase del presidente Squinzi, secondo cui c'è chi si tira indietro e chi prova a farsi carico delle fatiche di tutti i giorni; credo che questa sia una grande questione, Baretta spera e auspica un lavoro comune per il bene di tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il