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Pensioni ultime notizie numerose nuove indicazione su funzionamento e tempistiche piano Inps quota 100, mini pensioni, staffetta

Quali le novità pensioni possibili ancora all’indomani di ulteriori indicazioni fornite da Istituto di previdenza: le ultime notizie e cosa aspettarsi




Non solo meccanismi che possano consentire a tutti i lavoratori di andare in pensione prima ma anche novità che rendano l’intero sistema previdenziale italiano più sostenibile ed equo per tutti: mentre le ultime notizie riferiscono di discussioni ancora decisamente aperte sulla questione previdenziale, nell’attesa dell’approdo alla Camera del dibattito che, si spera, possa portare all’approvazione di almeno uno dei metodi in prova per cambiare la legge pensionistica attuale, il presidente dell’Istituto previdenziale torna a parlare di nuovi dettagli del suo piano pensioni, fornendo ulteriori indicazione su obiettivi e fattibilità delle misure stesse.

Innanzitutto, il presidente precisa che la presentazione del suo progetto di cambiamento delle pensioni attuali era stata concordata, sin da subito, con l’esecutivo, segno che da una parte indica il pieno sostegno che quest’ultimo dà alle novità contenute nel progetto stesso, e dall’altra rappresenta una sorta di sondaggio, per capire le reazioni che tale progetto avrebbe suscitato in maniera da definire le misure certe da approvare poi, in un momento successivo, per reali cambiamenti. Del resto, come detto, non ci sarebbero quelle difficoltà economiche di cui tanto ci si lamenta da sempre e si tratta in quest’ultimo caso di dichiarazioni che smentiscono quanto fatto sapere tempo fa dallo stesso Istituto, che aveva lanciato un nuovo allarme sui suoi conti a rischio e su un buco miliardario che rischiava di allargarsi sempre più.

Così però non sarebbe anche se per rendere il sistema previdenziale italiano, tra i più solidi in Europa a dispetto di recenti studi che invece ne indicano le negatività, più equo il presidente ha in mente provvedimenti che puntano a ristabilire equilibrio sociale, rendendolo anche più sostenibile. Punto di partenza sarebbe certamente un drastico taglio dei vitalizi dei politici, taglio che colpirebbe innanzitutto esclusivamente coloro che percepiscono pensioni elevatissime e che, secondo le stime, sarebbero circa 230mila persone su ben 16 milioni di pensionati, e che sarebbe modulato sempre in base a quanto si percepisce. Quindi, si potrebbe proseguire sulla strada di quella netta divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale, anche nei progetti del premier, come del commissario per la spending review.

Insieme poi all’assegno universale, che si sta rendendo sempre più necessario nel nostro Paese sia per un’urgenza sociale, sia per adeguamento al modello europeo, visto che secondo il presidente dell’Istituto di Previdenza è decisamente ‘scandaloso’ che questa prestazione sociale esista già in tutti i Paesi europei ad eccezione della nostra Italia, si paventano ulteriormente quelle possibilità di uscita prima, con abbassamento dell’età sempre a 63 anni e penalizzazioni, ma che non contemplano i costosi piani di uscita con quota 100 e mini pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il