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Pensioni ultime notizie la magistratura sostiene il progetto e le decisioni esecutivo con una importante decisione

Decisione a sorpresa della magistratura conferma fattibilità novità pensioni presentate da Istituto di Previdenza: le ultime notizie e prospettive




Rivedere il sistema di calcolo ed erogazione delle pensioni per coloro che vivono all'estero, ricalcolo contributivo per le pensioni cosiddette d'oro e taglio ai vitalizi dei politici, nonchè abbassamento dell'età pensionabile e necessità di istituire l'assegno universale per gli over 55: le idee di lavoro sulle novità pensioni del presidente dell'Istituto di Previdenza sono piuttosto chiare. Ma non è una sorpresa: le sue intenzioni di cambiamenti di pensioni e governance del sistema previdenziale, in generale, sono sempre state chiare e precise, tanto da essere stato lui l'unico a iniziare effettivamente a cambiare le cose prima con il via all'operazione trasparenza, poi con l'avvio della busta arancione per il calcolo online della propria pensione finale, dopo ben 10 lunghi anni di discussioni che non sono mai arrivate a definire nulla di concreto.

Oggi, a sorpresa, tra le ultimissime notizie, il sostegno al progetto di cambiamento delle pensioni dell’Istituto di Previdenza da parte della magistratura appoggia ad un riequilibrio del sistema pensionistico attuale. Il progetto dell’Istituto è sostenuto, come ormai ben noto, anche dall'esecutivo, e che la magistratura appoggerebbe soprattutto per il ricalcolo delle pensioni, sulla cui soglia su cui intervenire bisognerà ancora discutere ma che al momento dovrebbe essere quella dai 5mila euro in su.

Ciò che la magistratura in particolare sostiene è la decurtazione delle quote di alcune pensioni necessaria per rimettere in equilibrio il sistema previdenziale e garantire, quindi, una maggiore equità sociale tra tutti, decisamente compromessa e a tratti inesistente a causa dell’operatività del sistema retributivo che ha chiaramente creato delle storture, permettendo a molte persone di versare poco ma percepire pensioni cospicue. Secondo i magistrati, così previsto, il sistema previdenziale non è certamente sano, motivo per cui bisogna lavorare per correggere gli errori del passato. Si tratta di cambiamenti che certamente non andranno ad intaccare i diritti pensionistici maturati dai lavoratori ma che cercheranno piuttosto di arginare gli ‘abusi’ perpetrati in tanti anni, superando le sproporzioni e rimettendo in funzione un sistema rinnovato.

Da qui la possibilità che possano essere considerati in maniera più concreta anche cambiamenti volti a modificare i requisiti di uscita dal lavoro, abbassando quell’età prevista che oggi risulta davvero alta per tanti e che, senza alcun cambiamento, tenderà a salire sempre più per effetto di quell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, previsto dall’attuale legge, che ogni due anni porterà a scatti di tre, quattro mesi, già dal primo gennaio 2016, quando per andare in pensione non basteranno più 66 anni e tre mesi ma bisognerà raggiungere i 66 anni e sette mesi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il