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Pensioni ultime notizie Fi, minoranza Pd, M5S, Lega e cambiamenti da far approvare subito in seconda fase quota 100, mini pensioni

Le nuove proposte dai diversi schieramenti politici pronti anche a nuove alleanze: novità previste, cosa prevedono e prossimi possibili sviluppi




Metodi di uscita prima da approvare subito sostenuti dagli oppositori interni del Pd; assegno universale per tutti dal M5S; rilancio della staffetta e nuova proposta di uscita a 63 anni da Ncd; rilancio della Lega sul piano di uscita con quota 100 e disponibilità del Carroccio a votare alla Camera i cambiamenti proposti dagli oppositori interni del Pd, con questi ultimi pronti anche a votare emendamenti di altre forze politiche. Sono queste le ultime notizie che arrivano sulla disponibilità delle diverse forze politiche anche ad allearsi pur di riuscire ad arrivare ad approvare cambiamenti sulle pensioni.

Il problema è che se la Ragioneria di Stato bloccherà di nuovo tutto, motivando ogni negazione di novità con la scarsa disponibilità di risorse economiche, allora ogni disponibilità sarà stata inutile. Alcuni relatori puntano all’approvazione di almeno uno dei metodi in prova, tra le due versioni di quota 100, da quella con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%, alla quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100; e contributivo donna, da estendere anche agli uomini, anch’esso verrebbe approvato insieme ad una mini pensione che anche in questo caso renderebbe meno leggere le penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di uscire prima che oggi si aggirano sul 25, 30%.

Ma anche assegno universale con la mini pensioni, per consentire al lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione di uscire prima percependo un assegno lordo di circa mille euro, che, però, maturati i requisiti pensionistici vigenti, dovrà essere in parte restituito.

E se il M5S punta a cambiare la modulazione dell’assegno universale, riservandolo a tutti e non solo agli over 55, da Ncd arrivano nuove proposte di cambiamento, da quella di permettere a tutte le lavoratrici e i lavoratori di avere un reddito pari alla pensione maturata a quella di andare in pensione tre anni prima rispetto alla soglia attualmente fissata per l’uscita, vale a dire uscire a 63 anni piuttosto che a 66. Tra le altre proposte di Ncd, possibilità di ulteriori versamenti dei volontari, riscatto dei contributi versati nelle diverse gestioni, e revisione del metodo di calcolo pensionistico. Ci sarà sicuramente da discutere parecchio di ogni novità per capirne eventuali vantaggi e benefici e definirne i costi, ma a detta di molti sarà decisamente difficile riuscire ad approvare cambiamenti in questi ultimi giorni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il