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Pensioni ultime notizie su quali cambiamenti e novità per le pensioni si punta realmente oggi lunedì al via del secondo passaggio

Al via da lunedì la seconda fase di discussione delle novità ancora in ballo per l’esecutivo, tra cui le pensioni: misure su cui si punta e possibili cambiamenti




Al via da oggi lunedì 23 Novembre la seconda fase di discussione delle novità ancora in ballo per l’esecutivo, tra cui le pensioni. Si tratta di una di quelle questioni spinose rimandare alla Camera e per cui i relatori aprono ancora a possibilità di cambiamenti. Diverse le misure su cui si punta in particolare, dalla legge delega, che è fondamentale per impegnare l’esecutivo a proseguire i lavori sulle pensioni in tempi certi, ai provvedimenti per abbassare l’età pensionabile, alla cancellazione delle ricongiunzioni onerose e alla semplificazione del cumulo.

Ma non solo: si punta anche ad evitare che venga ulteriormente confermato il taglio del fondo per precoci e usuranti, così come già deciso dall’esecutivo, anzi, l’idea è quello di aumentarlo, e ad estendere il contributivo donna di quegli ulteriori tre mesi al momento negati. E tra gli obiettivi di cambiamento delle pensioni anche quello di portare da subito la detassazione a 8mila euro per i pensionati over 75 senza aspettare il 2017 ed evitare il blocco delle perequazioni delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps, che secondo quanto attualmente previsto dovrebbe scattare dal 2017.

E poi ci sono i nuovi metodi in prova, dalle due versioni di quota 100, che prevedono un sistema di quota 100 con erogazione della mini pensione per alleggerire le penalizzazioni decisamente alte e che arriverebbero al 12%; e uscita con quota 100, sempre con penalità del 12% ma uscita a 64 anni e non più a 60 come prevedeva l’inizialmente piano di uscita con quota 100; all’assegno universale con la mini pensioni, sistema che permetterebbe al lavoratore che in età avanzata resta senza lavoro e a cui mancano tre anni dal raggiungimento della pensione normale di uscire prima percependo un assegno lordo di circa mille euro, erogato, però, sotto forma di prestito, per cui, maturati i requisiti pensionistici vigenti, dovrà restituire parte di quanto percepito.

Tra i metodi in prova anche la proroga del contributivo donna, da estendere anche agli uomini: anch’esso verrebbe approvato insieme ad una mini pensione per rendere meno pesanti le penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di uscire prima. Nel caso del contributivo donna come oggi in vigore, infatti, le penalizzazioni si aggirano sul 25, 30%.

Queste novità pensioni sembrano andare avanti ancora per il momento, ma il rischio è sempre quello che vengano bloccate per mancanza di risorse economiche necessarie. A mettere a rischio l’approvazione di queste novità la destinazione dell’extra gettito concesso dall’Europa all’Italia ma per cui non sono ancora chiare le destinazioni di investimento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il