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Imu e Tasi 2016: regole ufficiali, chi deve pagare ancora e chi no abitazione principale, seconda casa, box,terreni agricoli e non

Le ultime novità per Imu e Tasi in vigore dal prossimo 2016: quanto, come e chi continuerà a pagare e chi invece non pagherà più




Sconto Imu del 25% sulle seconde case affittate a canone concordato, nessuna tassazione sulla prima casa data in comodato ai propri figli, riduzioni per i padri separati: sono queste le ultime novità che dal prossimo anno cambieranno la tassazione sulla casa. In particolare, tra gli ultimi cambiamenti approvati spicca lo sconto del 25% per i proprietari di una seconda casa che decideranno di affittarla a canone concordato a un soggetto che la utilizzerà come abitazione principale che ha stabilito, dunque, che non si dovranno pagare Imu e Tasi sulle case date in comodato d’uso a figli o genitori.

Questa novità non sarà, però, valida per gli immobili di lusso. Non pagheranno l’Imu , nemmenoi separati che lasciano il coniuge nell’abitazione familiare e si trasferiscono in un altro immobile utilizzato come prima casa, e gli appartenenti alle forze dell’ordine che, pur possedendo un’abitazione, devono trasferirsi in un’altra città per motivi di lavoro. Novità previste anche per tassazione sugli immobili invenduti, cioè quelli realizzati dalle imprese di costruzione ma non venduti.
 
Questi immobili saranno esenti dal pagamento dell’Imu e saranno destinati dall'impresa costruttrice alla vendita fino a quando non verranno, per esempio, locati. Fino a momento di vendita o affitto, inoltre, l’aliquota della Tasi è stata fissata allo 0,1% che può essere aumentata dai Comuni fino al massimo dello 0,25% o essere anche azzerata.
 
Per il resto, restano confermate la cancellazione della Tasi per le prime case e per gli inquilini di case in affitto purchè non siano già proprietari di prime case, e la cancellazione dell’Imu sui terreni agricoli, indipendentemente dalla loro classificazione Istat, e sugli imbullonati. Per gli imbullonati, cambia la determinazione della rendita catastale degli immobili, poiché i macchinari imbullonati al suolo non saranno più parte delle rendita catastale e non pagheranno più l’Imu. Dall’anno prossimo, pur restando soggetti alla rendita catastale il suolo, le costruzioni e gli impianti ad esse strutturalmente connessi, non saranno più considerati nella determinazione della rendita catastale i macchinari, le attrezzature e gli altri impianti.

Pagano la Tasi, ma ridotta di due terzi, gli italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire, ma l’agevolazione fiscale vale solo per le abitazioni non locate né concesse in comodato e per i proprietari già pensionati nei rispettivi Paesi esteri di residenza. Previsti poi esoneri generali per Imu e Tasi in riferimento a immobili pubblici; immobili degli enti non commerciali; e fabbricati ad uso culturale e religioso. I rifugi alpini non custoditi e i bivacchi, invece, sono esenti dal pagamento Imu ma sono soggetti alla Tasi. L’Imu continuerà poi ad essere pagata su prime case di lusso, ville, castelli e palazzi, seconde case pertinenze, come box, cantine, solai, garage, negozi, uffici, capannoni e tutti gli altri immobili commerciali; e anche la Tasi continuerà ad essere pagata su seconde case e pertinenze e tutti gli immobili commerciali.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il