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Rinnovi contratti statali, forze dell'ordine, dipendenti pubblici, statali e sblocco aumento stipendi: novità questa settimana

Nessun passo in avanti per lo sblocco del contratto degli statali, ma via libera allo stanziamento di maggiori fondi per la sicurezza.




Con lo stanziamento di maggiori fondi per la sicurezza sembra ridursi le possibilità di un ultiore stanziamento di risorse per il rinnovo dei contratti degli statali. Palazzo Chigi, anche approfittando dell'allargamento delle maglie del patto di stabilità europeo, è pronto a investire altri 120 milioni di euro, arrivando a mettere complessivamente sul tavolo circa 300 milioni di euro. Si tratta della stessa cifra che gli statali, comprese le forze dell'ordine, dovranno farsi bastare per lo sblocco dei contratti dopo sei anni di congelamento.

Questa è poi stata la settimana dei dettagli sulle risorse per il Pon Governance. Sulle regioni del Sud pioveranno 679 milioni di euro, 102 milioni di euro su quelle del Centro-Nord, 46 milioni di euro su Abruzzo, Molise e Sardegna. Poi c'è il Pon Città metropolitane da 892,9 milioni di euro, di cui 566 milioni di euro vanno a Napoli, Bari, Reggio Calabria, Messina, Palermo, Catania; 285,6 milioni di euro a Milano, Torino, Genova, Venezia, Firenze, Bologna, Roma; 40,8 milioni di euro alle altre. Ma come spiegato da Marianna Madia, ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, l'esecutivo intende cambiare "approccio per lo sfruttamento di queste risorse, progetto di cambiamento per questo paese anche nella semplicità di investire".

Si dibatte poi sugli incarichi pubblici consentiti ai soggetti in quiescenza. Ebbene, come precisato dal Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, tra le ipotesi che non ricadono nei divieti ci sono le cariche e le collaborazioni a titolo gratuito con il limite annuale per gli incarichi dirigenziali e direttivi, indipendentemente dalla finalità, quindi anche al di fuori dell'ipotesi di affiancamento al nuovo titolare dell'incarico. Il divieto non si applica agli incarichi di direttore musicale, direttore del coro e direttore del corpo di ballo, anche per via della specifica natura delle relative prestazioni.

Sono esclusi dal divieto gli incarichi di docenza, quindi anche i contratti per attività di insegnamento di alta qualificazione, oltre che le nomine dei componenti di organi e collegi di garanzia, quali i comitati etici, inclusi quelli dei garanti. Infine, semaforo verde per gli incarichi di organi consultivi, quali quelli collegiali delle istituzioni scolastiche. Alla luce dell'assenza del requisito del controllo, il divieto non opera nei confronti delle nomine in organizzazioni e associazioni internazionali e di loro articolazioni nazionali che, in virtù delle loro caratteristiche di autonomia o indipendenza dalle autorità nazionali, non sono sottoposte al controllo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il